Il Tirreno

Grosseto

«Strade in tilt e poco personale»

«Strade in tilt e poco personale»

Il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori al presidente Rossi «Nel mio territorio danni ovunque. E informative scarse»

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CAPALBIO. Danni al reticolo idraulico, all’agricoltura, alle imprese. Deviazioni di transito, strutture private e pubbliche ko. Ma soprattutto carenza di personale provinciale per controllare le strade. E assenza di precise disposizioni.

Il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, ha comunicato al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi il suo lungo cahier de doléance sui problemi dell’alluvione. A partire dal disappunto sul fatto che avrebbe «preferito che l’incontro con lui si tenesse in uno spazio di Albinia o dintorni, luoghi simbolo di questa disgraziata alluvione, invece che in sala Pegaso». Tra i problemi segnalati dal sindaco c’è quello riguardante le strade provinciali, che presentano criticità enormi per via dell’assenza di personale. Nella situazione d’emergenza creatasi, «risulta praticamente impossibile monitorare l’intera rete viaria comunale, mentre si evidenzia il problema delle strade provinciali che non dispongono più dell’apposito personale dipendente che interveniva immediatamente come in passato. Abbiamo comunque controllato tutto quello che potevamo; segnalo che non disponiamo neppure delle chiavi delle sbarre per chiudere il sottopasso provinciale per Pescia Fiorentina laddove la strada intercetta la Strada Statale Aurelia e dove cumulano oltre 2 metri di acqua piovana».

Oltre alle rotte sul canale Allacciante Acque Alte, che hanno posto sott’acqua l’intero territorio sud Aurelia, «si registrano diffusi danni a tutto il reticolo idraulico minore, compresi vari ponti stradali». Grave il grave problema dello smaltimento a mare nella zona Chiarone (ponti, foce, etc. ).

Varie situazioni di allagamento - nel capalbiese - si sono registrate nelle parti seminterrate o basse di vari fabbricati con danni materiali. L’allagamento di migliaia di ettari (come già segnalato al Presidente della Provincia, all’assessore Bramerini, alle associazioni di categoria, alle locali Banche di Credito Cooperativo) ha procurato danni enormi alle coltivazioni, ai mezzi materiali e strumentali.

Enormi i danni alla rete viaria comunale (asportazioni d'asfalto, occludimenti e lesioni a ponticini, banchine, cunette, scarpate, cedimenti) dove servono interventi di ripristino per somma urgenza. A Pescia Fiorentina, con un vasto cedimento di scarpata, è necessario un consistente intervento urgente per ripristinare la completa viabilità. Nelle strade provinciali i danni più evidenti sono il crollo del ponte sul Pelagone sulla Strada Provinciale 93 e lesioni al ponte al chilometro 2,5 della provinciale Valmarina. Tutto questo, dei danni alla viabilità, è già stato relazionato alla Provincia di Grosseto. Anche la deviazione sul territorio del traffico “da” e “per” Grosseto, dice Bellumori, ha presentato notevoli criticità, in particolare nella fase iniziale per il tardivo blocco del traffico pesante. «Si è evidenziata assenza di precise disposizioni in merito, in cui il Comune fosse coinvolto, di significato e applicabilità univoche. Così come difficoltà ha creato, nonostante l'evento fosse stato classificato "codice rosso" il normale spostamento degli studenti attraverso il Tpl lunedì 12 novembre. Informative sulla viabilità Aurelia, prima strada statale d’Italia pressoché assenti». Il sindaco rileva le attenzioni del presidente della Provincia Marras e dell’assessore regionale Bramerini. Tace sulla Paffetti. «Le polemiche ora non sono utili a nessuno».

Elisabetta Giorgi

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