Il Tirreno

Grosseto

I pescatori di orbetello

«Perso un milione e mezzo»

«Perso un milione e mezzo»

Un danno enorme l’apertura delle chiuse della laguna

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ORBETELLO. «Mi hanno chiesto di scegliere: salva Orbetello o la laguna. Ed io ho scelto Orbetello, ma per questo non voglio nessun applauso»: Così Pierluigi Piro, presidente della cooperativa Pescatori di Orbetello, parla a seguito dell'apertura delle bocche che hanno consentito l'abbassamento dei livello dei liquidi nello specchio acqueo orbetellano.

La paura che anche la laguna si riversasse sull'intero capoluogo comunale c'è stata, tant'è che è da subito si è provveduto al sollevamento delle griglie di Fibbia , Massa e Gorghiti per favorire la fuoriuscita di acqua salmastra, più che mai minacciosa per la cittadina, gonfiata dal furibondo temporale.

Le conseguenze per la società che gestisce l'intero pescato del comune sono state però disastrose: circa due quintali di orate (vendute al prezzo medio di 7,50 per chilo), anguille sparite (o trovate incastrate tra le griglie) e una quantità di spigole non ancora enumerate sono scappate all'apertura delle porte, causando una perdita economica di circa un milione e mezzo di euro.

Anche l'economia della storica cooperativa orbetellana adesso traballa, e lo stabilimento artigianale della lavorazione del pesce, alle Topaie, è stato investito come gli altri dalla furia del fiume Albegna.

Sembra però esserci ancora una speranza per loro: «Sei mesi fa abbiamo fatto una polizza assicurativa contro l'alluvione – spiega Piro – e, pur considerando le lungaggini burocratiche, possiamo dire di essere stati fortunati».

E adesso alcuni lavoratori, una sessantina in totale anche se l'azienda è composta da almeno il doppio, sono stati chiamati a lavoro per ripulire l'azienda alluvionata.

«Per il momento nessun nostro dipendente è stato mandato in cassa integrazione – prosegue il presidente – la manodopera qua serve, più di prima».

Riguardo poi alla disgrazia che ha accomunato tanti imprenditori della zona, Piro asserisce: «Non so se si poteva prevedere o meno, ma sembra ingeneroso adesso cercare un capro espiatorio. Tutti, amministratori compresi, stanno facendo del loro meglio per questo paese».

Ma non è tutto: sembra che la cooperativa orbetellana, famosa in Italia anche per l'organizzazione di eventi a sfondo benefico quali la pesca del cuore, sia stata già contattata da personaggi dello spettacolo in cerca di dare un proprio contributo.

«Ho sentito Carlo Conti, uno degli affezionatissimi alla nostra zona (e spesso partecipante proprio alla “pesca del cuore”, ndc) – conclude il dirigente – e mi ha proposto l'organizzazione di un concerto per la raccolta di fondi da investire sul territorio. Sicuramente il ricavato sarà utile a tutti coloro che hanno subito una perdita». Nei prossimi giorni la cosa sarà definita maggiormente dei dettagli. In qualche modo la laguna continuerà a far vivere le famiglie della zona. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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