Il Tirreno

Grosseto

il convegno con la madre di denise pipitone

Per i minori scomparsi c’è un piano di intervento

di Giulio Di Fabio

GROSSETO. L’occasione è stata l'evento “L'invisibilità degli Invisibili: i minori scomparsi” organizzato da Soroptimist international club e Lions club host. È qui, nelle sale dell'Archivio di stato,...

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GROSSETO. L’occasione è stata l'evento “L'invisibilità degli Invisibili: i minori scomparsi” organizzato da Soroptimist international club e Lions club host. È qui, nelle sale dell'Archivio di stato, che il prefetto Marco Valentini ha illustrato l'importanza del nuovo Codice d'intervento per pianificare la ricerca delle persone scomparse, applicato in tutto il territorio provinciale. «Ho voluto fortemente essere qui nonostante l'emergenza dovuta ai drammatici eventi alluvionali dei giorni scorsi – spiega il prefetto – Già durante il mio incarico di prefetto a Lecco, nel 2011, avevo lavorato alla pianificazione per la ricerca delle persone scomparse ed è importante che anche a Grosseto si sia operato in tal senso. Come funzionario dello stato mi sono infatti accorto che le istituzioni hanno cominciato troppo tardi ad avere la giusta consapevolezza del problema e solo negli ultimi anni si sono fatti dei significativi passi in avanti. La pianificazione degli interventi è indispensabile per avere uno sforzo corale delle istituzioni e per far sì che le ricerche abbiano successo. Inoltre il fenomeno della scomparsa dei minori è in continua espansione. Le fasce d'età più colpite sono gli adolescenti tra i 15 e i 17 anni».

Se è vero che sono molti i passi avanti compiuti negli ultimi anni in tal senso, è altrettanto vero che molto ancora può e deve essere fatto per tutelare i minori. «Si deve lavorare sul piano della prevenzione partendo dalle scuole e dalle famiglie – conclude il prefetto – E'opportuno consolidare la collaborazione tra le istituzioni e le associazioni, creare norme specifiche per tutelare ulteriormente i minori e potenziare le reti di cooperazione internazionale delle autorità giudiziarie. I dati dicono che circa il 20% dei casi rimane irrisolto: bisogna lavorare per ridurre queste statistiche».

Testimonianze dirette giungono invece dalle parole di Maria Rosa Dominici, giudice onorario del Tribunale dei minori di Bologna. «Parliamo di bambini invisibili perché vengono rapiti o addirittura nascono invisibili perché non vengono registrati negli uffici anagrafe – spiega – Lo sfruttamento dei minori è un fenomeno drammatico e la criminalità internazionale vende i bambini. In Italia abbiamo delle buone leggi per la tutela dei minori ma gli atti concreti, a differenza dei buoni propositi, sono ancora pochi. Se ci fosse la coscienza di tutto ciò credo che Denise Pipitone, Angela Celentano, Yara Gambirasio e tanti altri bambini sarebbero stati ritrovati».

Proprio la signora Piera Maggio, mamma della piccola Denise, scomparsa a Mazara del Vallo nel lontano settembre del 2004, è stata invitata per dare un'ulteriore testimonianza di quanto sia importante tutelare i minori, ma anche tutti quei genitori che come lei vivono una tragedia simile. «Il genitore a cui manca un figlio va trattato in modo adeguato perché in situazioni del genere si è psicologicamente fragili – dichiara la signora Maggio – Io sono stata trattata malamente e ne porto ancora gli strascichi addosso, è davvero logorante. Ora è importante che ci siano degli atti concreti da parte delle istituzioni, in modo da far sì che nessuno possa più provare ciò che ho provato io e che i genitori che devono ritrovare i loro figli abbiano tutto l'aiuto e il sostegno possibile. Purtroppo io ho ricevuto ben poco aiuto e ho cercato mia figlia autonomamente, senza mai arrendermi e lottando per far emergere la verità».

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