Attenzione
Mambrini è con Vendola «Voglio l’Amiata unita»
CASTELL’AZZARA. Sorpresa! Il sindaco di Castell’azzara Marzio Mambrini, unica voce fuori dal coro dei sindaci amiatini, si posiziona per Vendola e alle primarie lo voterà “se andrà a votare”. Dopo...
CASTELL’AZZARA. Sorpresa! Il sindaco di Castell’azzara Marzio Mambrini, unica voce fuori dal coro dei sindaci amiatini, si posiziona per Vendola e alle primarie lo voterà “se andrà a votare”. Dopo una approfondita spiegazione in cui Mambrini sintetizza il suo giudizio negativo su un’Italia strozzata dal debito pubblico, “che vince i campionati mondiali di tasse” dopo la cura Monti, con percorsi lavorativi, dove ci sono, sempre più insicuri e senza “ascensori sociali”, Mambrini pare non avere dubbi.
Pare che non apprezzi l’operato di Monti. «La “cura” Monti ci era stata presentata come l’unica possibile, ma dal mio piccolo osservatorio, non posso far altro che prendere atto che tutte le azioni messe in campo dal governo Monti hanno significato un peggioramento delle condizioni dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, degli studenti, dei commercianti e delle piccole imprese, cioè della mia gente, del mio mondo. Posso quindi essere d’accordo con l’operato di Monti? Aveva promesso equità, ma non ne vedo molta a giro».
Allora per chi voterai? «Non ho apprezzato il consenso acritico offerto dal Pd al governo Monti per la controriforma pensionistica, l’affossamento dell’art. 18 o il fiscal compact. Botte dure per me. E adesso apprendiamo dai programmi di alcuni dei candidati del centrosinistra, che l’agenda Monti è intoccabile, un programma già tracciato e solo da eseguire. Io non ci sto. Credo che si debba recuperare l’anima di sinistra del centrosinistra, che l’agenda Monti vada riposta nel cassetto e vengano tracciate le nuove priorità: la centralità del lavoro, la tutela del paesaggio e i suoli agricoli da un consumo territoriale selvaggio ed incivile. Quindi, se andrò a votare alle primarie del centrosinistra, il mio voto sarà per il candidato che pare offrire maggiori garanzie di riportare più a sinistra la barra del timone della coalizione».
Quindi voterai per Vendola? «Se andrò a votare alle primarie il mio voto sarà quello». Rispetto ai problemi dell’Amiata come la vedi? «In proposito ho letto sul tuo giornale una serie di posizioni interessanti. Affiorano autocritiche da parte dei protagonisti dell’epoca rispetto alla divisione dell’Amiata in due versanti e la creazione di due Comunità Montane. Oggi la situazione è ancora più contorta: le due Comunità Montane sono state soppresse, è in fase di start up la super provincia Grosseto Siena e le due Unioni dei Comuni, oltre a dover barcamenarsi in un quadro normativo confuso, nel nuovo contesto provinciale appaiono già territorialmente inadeguate. Poi l’alto livello di emergenza economica ed occupazionale che stiamo attraversando, con i problemi palesati dalle più grandi attività economiche territoriali, dall’Amtec a Fornacina, da Floramiata alla Nuova Aidiru, dalla Nuova Rivart al settore edile, dal calo delle giornate lavorate in agricoltura e dai molti ricorsi a cassa integrazione e licenziamenti, compone un quadro di grande preoccupazione. Paradossalmente, però, la crisi può essere lo snodo per costringerci a ragionare di Amiata e non di versanti, e credo che su questa linea si ritrovi oggi la maggioranza dei sindaci. In questo senso appare per me essenziale dare vita ad un tavolo di confronto, da convocare immediatamente, al quale invitare gli amministratori locali, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle imprese, nel quale decidere insieme come intervenire per salvaguardare la montagna». (f.b.)
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