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Grosseto

Il volantino anonimo fa infuriare Bizzarri

Il volantino anonimo fa infuriare Bizzarri

Affisso in una bacheca pubblica di piazza Garibaldi, contiene accuse feroci sui progetti urbanistici

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SCARLINO. Poche parole, per altro sgrammaticate, contro lo sviluppo della frazione di Scarlino Scalo: «Delle mega scuole dello Scalo siamo pieni… pensate piuttosto allo stato di degrado, e abbandono del nostro paese, che da anni lasciato a morire».

Sono apparse qualche giorno fa all’interno di una bacheca in piazza Garibaldi a Scarlino, su un volantino a firma «i cittadini», generica definizione dietro la quale il sindaco Maurizio Bizzarri non sa chi si possa nascondere, ma alla quale il primo cittadino ha deciso di rispondere assieme alla sua giunta.

«Il testo, volutamente sgrammaticato, ci ha lasciato allibiti – conferma Bizzarri – abbiamo deciso di non lasciar perdere, proprio per rispetto dei nostri cittadini. Facciamo perciò alcune riflessioni, prima sul poco rispetto per la figura dell’assessore e amico recentemente scomparso Enio Zanaboni, tra i principali fautori della nuova scuola, e poi sulla volontà di colpire il neo assessore ai lavori pubblici Luca Niccolini, il quale per tutta risposta ha deciso di dedicare la giornata del giovedì pomeriggio ai ricevimenti con il pubblico: niente potrà distrarci dal portare avanti con determinazione uno dei principali obiettivi di questa legislatura e cioè la costruzione della nuova scuola».

Martedì prossimo saranno aperte le offerte economiche e sarà possibile sapere quale sarà il progetto vincitore e la ditta esecutrice dell’appalto, poi un’assemblea pubblica illustrerà ai cittadini il progetto scelto.

Bizzarri però non manda giù le modalità con cui è stata espressa la propria contrarietà al progetto da parte di un gruppo di cittadini, sorpreso dal fatto che il volantino sia apparso in una bacheca chiusa le cui chiavi sono in possesso di pochi soggetti.

«Non era meglio se questi signori, i cittadini firmatari appunto, avessero chiesto un incontro all’amministrazione per discutere il presunto degrado e abbandono del paese – continua Bizzarri – a tal proposito ricordo quanto è stato fatto negli ultimi anni per il capoluogo: approvazione Piano Centro Storico, strumento urbanistico necessario per qualsiasi intervento; rifacimento di piazzale della Stella e piazzetta San Martino con adiacente muro di via della Rocca; restauro completo della chiesa di San Martino e dei portoni di San Donato e San Martino con oneri di urbanizzazione; allargamento, tombatura ed asfaltatura della strada di collegamento della Curva del Galletto con Madonna degli Angeli, la ex chiesa recentemente messa in sicurezza grazie a un contributo di Mps. Inoltre l’assessore Franchina ha provveduto a far restaurare tutte le lapidi dei palazzi pubblici in paese compreso il monumento di piazza Garibaldi».

Bizzarri quindi non ci sta, rivendicando quanto messo in atto negli ultimi anni per il territorio. «Sono stati anche eseguiti lavori di arredo urbano e rifacimento esterno della Rocca Pisana intorno al Castello – continua il sindaco – cambiate le sedie del teatro estivo. Sono stati realizzati due parchi giochi, uno in via Roma e uno alla Rocca, con attrezzature per i ragazzi; è stato acquistato l’ex Frantoio Maestrini in prospettiva di un suo recupero a museo dell’olio, ristrutturata la biblioteca e creato un museo in piazzetta Guelfi. E tanti altri lavori sono in cantiere, come la riqualificazione di via Roma progettata dall’architetto Pasquesi, a cui è connesso il restyling fino a piazza Garibaldi, lo studio per la riqualificazione di Porta della Fonte e il progetto per la strada fra il Castello e la Rocca. Prima di Natale – conclude Bizzarri – la giunta organizzerà un’assemblea in sala consiliare aperta a tutti, soprattutto ai cittadini scontenti, proprio per illustrare i progetti in corso».

Michele Nannini

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