Trasporti
Cani randagi, nuova asta del Comune
Il Tar boccia il ricorso della calabrese Mister Dog e il servizio di cattura e custodia va a bando
GROSSETO. Il Comune rimette all’asta la concessione per il servizio di cattura e custodia dei cani randagi del territorio di Grosseto, fino ad oggi appannaggio della Zooservice, il gestore del canile convenzionato lungo la strada della Trappola.
Il Tar ha recentemente respinto il ricorso di un’altra società, la calabrese Mister Dog, che era stata l’aggiudicatrice – nonché unica partecipante – di un bando simile redatto nel 2009, poiché i giudici amministrativi hanno definito «illogico e irrazionale ipotizzare che sia possibile utilizzare un canile in Crotone per custodire animali in Grosseto, peraltro sottoponendo gli animali stessi a disagi e sofferenze per i trasferimenti che non paiono compatibili con il concetto di “cura” proprio del servizio, secondo la stessa legge di gara».
A seguito della vittoria in tribunale, l’amministrazione si è liberata le mani per la pianificazione di una nuova gara per l’affidamento triennale del servizio di mantenimento dei cani più sfortunati dal 1 luglio 2013 al 30 giugno 2016.
Una prestazione che secondo le stime del comune comporterà una spesa di circa 2 milioni di euro, anche se, essendo la gara al ribasso, è possibile che vengano presentate offerte con cifre inferiori.
«Questo non vuol dire che terremo in considerazione esclusivamente l’aspetto economico – specifica l’assessore all’ambiente, Giancarlo Tei – ma richiederemo degli elementi di garanzia per quanto riguarda la parte sanitaria, quella veterinaria e alimentare. Insomma se una qualcuno offre la metà pensando di tenere i cani stipati nelle gabbie e dare loro da mangiare avanzi di cibo, non si aggiudicherà mai il bando. Il calcolo dei 2 milioni di euro per tre anni è stato fatto in base alla media dei costi storici, ma noi vigileremo anche dopo l’affidamento del servizio».
Proprio per questo motivo, e considerato anche il precedente della società di Crotone, Tei ha intenzione di inserire tra i parametri del bando un limite chilometrico.
«Vorrei evitare che il canile convenzionato con il nostro Comune fosse troppo lontano. Ciò comporterebbe uno stress maggiore per i cani, un incremento dei costi per l’amministrazione e renderebbe più difficoltoso il controllo della gestione degli animali».
Intanto per il periodo di “vacatio”, da qui al luglio 2013, ad occuparsi dei randagi sarà sempre la Zooservice che riceverà circa 270mila euro.
«La struttura ha apportato alcune modifiche come prescritto dalla Asl – aggiunge Tei – ed ha ottenuto l’accredito per stipulare convenzioni con le pubbliche amministrazioni». Nel canile al momento sono presenti circa 280 cani, ed il numero è calato in maniera tangibile in due anni, quando ce n’erano mediamente 450. Una buona notizia per gli amanti degli animali e anche per le casse pubbliche.
«Grazie all'aumento delle adozioni, l'amministrazione ha risparmiato circa 150 mila euro e per il prossimo anno prevediamo un beneficio di altri 64mila».
Oltre alla crescente sensibilità dei grossetani, parte del merito va attribuito anche al “book” fotografico e descrittivo delle specie, che è possibile visitare sul sito www.zooservice.info. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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