Il Tirreno

Grosseto

Ufficiale il fronte del Pd “Grosseto per Bersani”

di Lorenzo Santorelli
 Ufficiale il fronte del Pd “Grosseto per Bersani”

Compatti col segretario Marras, Bonifazi, gli assessori Carosi, Stellini e Borghi Nel gruppo presentato ieri in Provincia anche Frosolini, Guidoni e Valente

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GROSSETO. Sulla falsariga del confronto trasmesso da Sky fra i cinque candidati alle primarie del centrosinistra, che ha palesato le divergenze tra gli aspiranti premier, ma ha anche mondato l’immagine della coalizione dalle accuse di litigiosità, anche i sostenitori grossetani di Pierluigi Bersani hanno messo da parte le differenze di vedute, e le correnti di provenienza, schierandosi in maniera compatta in occasione dell’ufficializzazione del comitato a sostegno del segretario nazionale del Pd. “Grosseto per Bersani” è stato presentato ieri nella sala Pegaso di palazzo Aldobrandeschi davanti a numerosi amministratori ed altrettanti notabili democrats.

Coordinatore è stato eletto il giovane Giampiero De Michele, vice Claudia Biliotti, tesoriere Franco Crovetti che, insieme ad Alessandra Milli ed Ivana Danti, formano il gruppo costituente. A prendere per primo la parola è stato il padrone di casa, il presidente della Provincia Marras, che prima di tornare ad occuparsi dell’alluvione (a tal proposito ha informato i presenti dell’accoglimento «dell’emendamento presentato alla Camera dall’onorevole Sani per destinare 250milioni di euro a tutte le zone colpite»), ha auspicato una vittoria di Bersani netta, al primo turno, nonostante il segretario nazionale Pd abbia ribadito più volte di essere favorevole alla trasformazione delle Province in organismi di secondo livello. Poi è stata la volta degli assessori comunale Carosi, «mi auguro una palingenesi della politica italiana, che vada oltre gli schemi tradizionali», e Stellini, «i tempi sono stretti, bisogna velocizzare le procedure di iscrizione», affiancati in sala dai colleghi di giunta Borghi e Tei. Il sindaco di Grosseto Bonifazi ha annunciato l’iniziativa di sabato (vedi articolo accanto), mentre il segretario comunale Panfi, «è una sfida democratica ed innovativa», Bastianini dei franceschiniani di Areadem, «è un’occasione per portare il maggior numero di persone a votare», e la consigliera regionale Matergi, «rafforzano il rapporto con i cittadini», hanno tessuto le lodi del metodo primarie, a prescindere dal vincitore.

La presenza di volti noti di diversa “estrazione” come i consiglieri comunali Migliaccio, Tancredi, Tinacci, gli ex a vario titolo Frosolini, Guidoni, Lunardi, Marri, il presidente di Coseca, Valente, il capo di gabinetto provinciale Falco, e la giustificazione delle assenze di peso – due su tutte, l’assessore regionale Bramerini e il capogruppo in Provincia Alessandri – ha plastificato l’immagine di un gruppo policromo ma unito sotto l’egida di Pierluigi Bersani. Sebbene quando il tesoriere Crovetti, dopo aver squadernato i conti del comitato - «tra cene ed iniziative abbiamo incassato 2mila euro ma ne spenderemo almeno 2mila 300» - ha proposto di invitare il segretario nazionale ad accettare l’ipotesi di election day (regionali e politiche a febbraio) per risparmiare «100 milioni di euro da destinare alle popolazioni alluvionate», la stentorea disapprovazione di Valente e Bastianini lo ha costretto a specificare che «si tratta di un suggerimento a titolo personale».

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