Il Tirreno

Grosseto

Marras: «Ora la priorità è far ripartire l’economia»

di Enrico Pizzi
Marras: «Ora la priorità è far ripartire l’economia»

Una prima stima dei danni si ferma a 225 milioni: «Ma è destinata a crescere» Chiesti la sospensione delle scadenze fiscali e il dilazionamento dei mutui

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GROSSETO. «Danni stimati per 225 milioni», ma è una somma che , come spiega il presidente della Provincia Leonardo Marras, è destinata a crescere e non poco, dal momento che si tratta di stime su ciò che si è potuto vedere, un calcolo approssimativo dei danni dell’alluvione e manca ancora il Comune di Orbetello, il territorio più colpito, «Presumibilmente – dice Marras – alcune centinaia di milioni di euro di danni». Dei circa 225 milioni di euro calcolati al momento, almeno 160 milioni sono i danni calcolati dalla Provincia, subiti da imprese e cittadini, mentre circa 65 milioni è l'ammontare dei danni al patrimonio pubblico: 15,2 milioni alla viabilità provinciale 31,5 milioni alle opere di bonifica danni alle opere dei Consorzi di bonifica. Poi ci sono le stime portate dai Comuni: circa 15 milioni per il patrimonio pubblico e 3 milioni per i privati. La priorità, per Marras, è far ripartire l'economia e il lavoro. «Se si riprende a lavorare – dice .- allora si può anche rimettere a posto la casa o ricomprarsi la macchina, ma senza lavoro, non è possibile fare nulla». Dunque, «Sarà necessario intervenire subito su alcune opere pubbliche, di somma urgenza – spiega il presidente della Provincia – penso agli argini che sono stati portati via dall'alluvione: adesso siamo completamente indifesi e anche in vista delle previsioni di pioggia di domenica, occorre almeno realizzare delle barriere di terra. Poi dovremo pensare anche a opere di prevenzione che prima non c’erano e che ci mettano in futuro al riparo da eventi eccezionali. Ma subito dopo gli interventi di somma urgenza occorre pensare all'economia, alle imprese, danneggiate in 25 dei 28 Comuni della Provincia. Oltre alle grandi aziende del polo agroindustriale di Albinia, che a spanne hanno subito danni per almeno 70 milioni, a esercizi commerciali, attività artigianali e strutture ricettive, a soffrire nei prossimi mesi saranno anche molte centinaia di aziende agricole dislocate su un territorio vastissimo». Marras parla di una fetta del tessuto produttivo provinciale che è stata azzerata «Per questo – dice – non possiamo pensare che basti ripristinare viabilità e infrastrutture pubbliche come acquedotti, depuratori e reti di distribuzione di gas ed energia, ma bisogna dare sostegno ad aziende e famiglie perché possano tornare a produrre reddito potendo lavorare. Da soli non possiamo rialzarci perché la devastazione del territorio è troppo profonda ed estesa, e per questo occorrono più misure: dalla sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi alle agevolazioni di accesso al credito, fino al dilazionamento della restituzione dei mutui già contratti. Passando per la deroga al patto di stabilità che consenta a Provincia e Comuni di utilizzare subito risorse di cui già dispongono». Marras chiede anche risorse straordinarie dello Stato per il ripristino delle infrastrutture, e per risarcire le perdite dei privati, e plaude all'emendamento alla Legge di stabilità, approvato a quasi all'alba dalla commissione bilancio della Camera, che ha stanziato 250 milioni di euro per affrontare l’emergenza, destinati a interventi pubblici. Il punto sulla situazione dei danni è anche l'occasione, per Marras, per sottolineare come l'Aurelia sia l'unico collegamento che la Provincia di Grosseto ha e «Ce ne siamo accorti – dice – in questi giorni in cui è stata interrotta, dei disagi che ha provocato. Pensare che qualcuno ci voleva fare sopra l'autostrada: adesso forse – conclude – si sarà convinto che le ragioni del territorio sono fondate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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