Sicurezza
«I presidi giustifichino gli studenti assenti»
Protestano i genitori e Bellumori scrive alle scuole: da Capalbio era impossibile raggiungere Grosseto
CAPALBIO. «Il sindaco chiede ai presidi di giustificare le assenze effettuate nei giorni di lunedì 12, martedì 13 e mercoledì 14 novembre 2012 dagli studenti residenti in Capalbio e iscritti negli Istituti di Grosseto». In altre parole: garantisce il sindaco, il maltempo impediva ogni spostamento.
Con un comunicato, Luigi Bellumori spiega di essere intervenuto in seguito alle numerose richieste avanzate dai genitori degli studenti, i quali riferivano che gli istituti superiori del capoluogo avevano continuato le regolari lezioni ed i programmi anche durante i giorni colpiti dall'alluvione; non tenendo conto, quindi, dell'impossibilità di raggiungere Grosseto da parte dei ragazzi capalbiesi.
Il sindaco, nel comunicato, ha voluto ricordare che l’11 novembre 2012 alle 11.40, a mezzo fax, la Provincia di Grosseto, dipartimento Lavori e servizi pubblici, trasmetteva l'adozione di stato di allerta meteo con criticità "2" su tutto il territorio, considerato dagli operatori del coordinamento provinciale della Protezione Civile come codice rosso. «Inoltre - continua la nota - le copiose precipitazioni tra la notte di domenica e la mattina di lunedì 12 novembre, che hanno investito anche il sud della Provincia di Grosseto causando esondazioni di fiumi, torrenti e piccoli alvei ed arrecando danni ingenti alle principali reti stradali e secondarie dell'intero comprensorio con gravissimi ripercussioni al sistema della viabilità "da" e "per" il capoluogo, hanno impedito, di fatto, l'arrivo degli studenti nei plessi di appartenenza».
Come ampiamente documentato dai media locali e nazionali, conclude il sindaco Bellumori, «nei giorni sopra citati a regnare era il caos più generale: allagamenti, frane, smottamenti, interruzione dei servizi che rendevano impensabile qualsiasi spostamento».
Di fronte alla comunicazione non sono mancate le polemiche: c'è chi si chiede se fosse necessaria addirittura la nota del sindaco, se la situazione non fosse già tragica e chiara allo stesso tempo da evitare l'intervento del primo cittadino, e chi sottolinea la sensibilità dei dirigenti scolastici, sostenendo come disertare la scuola in questi momenti per futili motivi non fosse ipotizzabile.
Giulia Macrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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