Il Tirreno

Grosseto

Amiata in lutto: è morto Sergio Monaci

Amiata in lutto: è morto Sergio Monaci

Si è spento a 57 anni l’ex sindaco di Seggiano: un “vulcano” in politica e un uomo stimato da tutti

2 MINUTI DI LETTURA





SEGGIANO. Lutto sul Monte Amiata . È morto ieri, dopo una lunga malattia, l’ex sindaco di Seggiano Sergio Monaci, uno dei personaggi politici della montagna più noti sia a livello partitico che di opinione pubblica.

Cinquantasette anni, una straordinaria verve umana e oratoria e una carica appassionata per la sua parte politica, il Pdl, per il quale militava – arrivando dalle file di Alleanza Nazionale – in maniera dirompente, convinto come era della bontà dei suoi valori, quelli che hanno costituito il perno della sua vita.

Sindaco di Seggiano, prima del governo Rossi, aveva sempre lavorato per mettere in primo piano e pubblicizzare al massimo le peculiarità del paese da lui amministrato: prodotti eccellenti, in particolare, ipotizzando addirittura un marchio comunale come griffe.

Famosi anche i suoi scontri dai banchi dell’opposizione, quando vi era approdato come consigliere di minoranza, ruolo che fino a quando la salute glielo aveva permesso, aveva svolto con grinta e determinazione.

Stesso entusiasmo pure come consigliere dell’Unione speciale dei comuni, e sempre dai banchi dell’ex comunità montana (tre legislature) aveva portato avanti battaglie politicamente dirompenti, come quella di rimettere i crocifissi al loro posto, all’ospedale, quando furono tolti dalle camere per disposizione aziendale.

Battaglia persa, ma che strappò al direttore generale dell’epoca la promessa di mettere un grande crocifisso all’ingresso del nosocomio, anche questa promessa non mantenuta.

Ma soprattutto l’ex sindaco Monaci, anche primo dei non eletti per le elezioni al Parlamento del 1994, aveva una grande umanità che tutti gli riconoscevano ed era in relazione con tantissimi: con i politici della sua parte, con quelli che si posizionavano in modo contrario al suo, ma soprattutto con tanti cittadini di tutta la montagna.

Al suo bar preferito, quello del distributore Ceccarelli di Castel del Piano, discuteva a lungo con la gente comune, sempre sventolando e tenendo alta quella che lui definiva la “bandiera della libertà”.

In tanti gli hanno reso omaggio all’obitorio di Castel del Piano: amici di militanza politica vecchi e nuovi, ma anche gli “avversari e” tanta gente che ne riconosceva la simpatia e la sincerità.

I funerali si celebreranno, con le onoranze funebri Chiappini di Arcidosso, alle 14,30 nel santuario della Madonna della Carità di Seggiano e la sepoltura avverrà a Castelnuovo dell’Abate, località di cui Monaci era originario.

Fiora Bonelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa