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Aiuta il padre invalido, multato sotto casa: «Ora basta»

Aiuta il padre invalido, multato sotto casa: «Ora basta»

ARCIDOSSO. Un uomo di 86 anni, arcidossino, invalido al 100%,da scendere di macchina e trasportare a casa. Una visita all’ospedale e un ritorno ad Arcidosso senza avere a disposizione uno spazio...

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ARCIDOSSO. Un uomo di 86 anni, arcidossino, invalido al 100%,da scendere di macchina e trasportare a casa. Una visita all’ospedale e un ritorno ad Arcidosso senza avere a disposizione uno spazio dedicato agli invalidi per poter scendere e accompagnare il signore senza fargli attraversare la strada. Una sosta indispensabile, con tanto di cartellino per invalidi, in uno spazio con divieto di sosta. Una multa da pagare, legalmente giusta, ma che non risolve il problema di non autosufficienza. Una storia che ha del paradossale.

Perché qui tutti gli attori hanno ragione. Il vigile che fa la multa per divieto di sosta, il signore invalido al 100% – impossibilitato ad attraversare la strada e che non può essere trattato come un pacco – e il figlio che non sapendo come fare per accompagnare l’invalido a casa, ha posteggiato l’auto il più vicino possibile alla porta di ingresso dell’abitazione. Mezz’ora per sistemare il padre a letto e prendersi una bella multa.

Ora Antonio Feri, figlio tutore dell’anziano è un fiume in piena e pretende che il Comune di Arcidosso fornisca un posteggio apposito per gli invalidi dalla parte della strada dove è l’entrata della sua abitazione.

«Venerdì pomeriggio – racconta – da Arcidosso, come molte volte, ho accompagnato mio padre a fare una visita all’ospedale di Casteldel Piano. Mio padre è invalido e ha il cartellino degli invalidi per l’automobile che guido io. Quando siamo tornati davanti alla casa di viale Lazzaretti, al 22, ho avuto bisogno di avvicinarmi il più possibile al portone per poter sostenere mio padre e scenderlo. Lo spazio riservato agli invalidi è al di là della strada, oltre l’hotel Toscana, scomodo e inutile per noi. Dalla parte che ci interessa c’è divieto di sosta. Ho pensato che appoggiare l’auto vicino a casa per pochi minuti per far scendere il babbo e metterlo a letto sarebbe stato tollerato dai vigili, con l’esibizione del tagliando invalidi che infatti ho messo in bella vista. Ribadisco che mio padre non cammina e che non saprei come fare a percorrere la provinciale, anche molto pericolosa e trafficata. Quando sono tornato giù (era trascorso il tempo dalle 18,35 alle 19,10) ho trovato una bella multa. Il vigile, che pure mi ha detto di avere visto il tagliando invalidi, afferma che ero in divieto di sosta e io concordo. Ma allora chiedo al Comune come posso gestire questa situazione. E come già ho fatto in precedenza, torno a chiedere al sindaco di avere un parcheggio dedicato agli invalidi dalla parte del mercatissimo. È scandaloso che un cittadino che ha lavorato una vita, che tutti sanno in che condizioni fisiche è, che chiede solo di avere meno difficoltà possibili per tornare a casa sua, debba pagare multe salate per essere messo a letto dal figlio. Protesto per questa situazione ormai insostenibile. Anche mia sorella, per la stessa ragione, ha preso una multa nel solito posto. Quasi davanti a casa, dove mio padre può essere aiutato meglio. Insomma, ad Arcidosso si fanno le multe anche agli invalidi e non si va incontro ai bisogni del cittadino fragile». (f.b.)

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