Il Tirreno

Grosseto

Viabilità e sistema idraulico, una mazzata

Per rimettere in sesto le strade potrebbero non bastare altri sessanta milioni di euro

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GROSSETO. Altri 50-60 milioni, più o meno, sarebbero necessari per sostenere l’urgenza che riguarda la viabilità e il sistema idraulico, con particolare riferimento all’area Osa-Albegna.

«Siamo in attesa di capire se e in che misura certi danni saranno risarciti – spiega il presidente della Provincia Leonardo Marras – le prime stime non sono neppure concluse. Domani (oggi) terremo una conferenza stampa in cui si proverà a fare il punto sull’impatto dell’alluvione per quanto concerne privato e pubblico».

La Provincia, ieri, ha raccolto tutte le schede dei Comuni e dei consorzi di bonifica.

L’ingegner Luschi ha redatto una mappa dei danni alle arterie di competenza della Provincia.

Un lavoro concluso nella notte e subito inviato al governatore Enrico Rossi, che oggi sarà a Roma, per rappresentare l’emergenza Toscana.

«Vogliamo chiudere la fase d’emergenza nei prossimi giorni e pensare subito alla ricostruzione – sono parole di Marras – l’obiettivo è riuscire entro la primavera ad accogliere i turisti e rimettere in condizione di lavorare le migliaia di aziende agricole, agroindustriali, artigianali e commerciali che sono state danneggiate dall’esondazione dei corsi d’acqua».

Albinia, l’Orbetellano e il Capalbiese sono zone strategiche per l’offerta turistica della Maremma e per le produzioni agroalimentari e quindi è necessario fare in fretta.

Proprio a Orbetello, nel consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco Monica Paffetti per fare il punto sull’emergenza, è stata approvata all'unanimità anche la a proposta di creare una commissione di monitoraggio che porti alla redazione di una prima stima dei danni; commissione che sarà guidata dal sindaco stesso. Nella proposta i tecnici scelti dal Comune dovrebbero essere affiancati dagli esperti della Provincia, per ottenere un quadro più esauriente sui danni ad attività agricole e zone di campagna.

E a proposito di agricoltura, «un sostegno alle aziende agricole colpite dall'alluvione» lo chiede anche la parlamentare del Pdl Monica Faenzi. «Un primo importante segnale dovrebbe essere l'esenzione dal pagamento dell'Imu relativamente ai terreni agricoli e ai fabbricati rurali ad uso strumentale, come Coldiretti chiedeva già da tempo per rilanciare il settore».

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