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Trovato corpo nel lago di Burano: salgono a 5 le vittime dell'alluvione
Il corpo è stato rinvenuto da un dipendente della società Sacra, proprietaria della zona del lago di Burano. Si tratterebbe di un 35enne romeno. Intanto prosegue la conta dei danni: da una prima ricognizione ammonterebbero ad almeno 225 milioni di euro. Marras: pensare che qualcuno è convinto di costruire qui un'autostrada. Treni: da domani pomeriggio sarà riattivata la Tirrenica
GROSSETO. Quinta vittima dell’alluvione. Il cadavere di un uomo è stato trovato nei pressi del lago di Burano a Capalbio. Secondo quanto riferito dal sindaco, Luigi Bellumori, si tratta di un 35enne romeno che viveva vicino Capalbio Scalo. L'uomo, la quinta vittima dell'alluvione in Maremma, sarebbe stato travolto dall'ondata di piena di un canale e trascinato nella laguna salmastra.Il sindaco ha anche spiegato che l'uomo faceva il bracciante agricolo nella zona e che era arrivato in Italia insieme al fratello di un cognato. A trovare il corpo è stato un addetto della società che gestisce la pesca nel lago di Burano.
Controlli contro sciacallaggio. Terminata la fase del soccorso nei territori del Grossetano colpiti dalle alluvioni, i carabinieri del comando provinciale del capoluogo maremmano hanno intensificato i controlli, con servizi mirati nell'arco delle 24 ore, contro eventuali episodi di sciacallaggio. Ai carabinieri di Grosseto sono arrivati rinforzi anche da altri comandi della Toscana.
Cabalbio, apre punto raccolta. Sms del sindaco:"Aiuatateci". Un punto di raccolta è stato aperto proprio in queste ore al campo sportivo di Borgo Carige, frazione di Capalbio (Grosseto) perchè le popolazioni colpite dall'alluvione necessitano di acqua potabile, indumenti e varechina. «Chiediamo aiuto a tutti coloro che vorranno darci una mano. Siamo allo stremo». Questo l'appello lanciato dal sindaco di Capalbio Luigi Bellumori tramite sms.
IL DISASTRO DALL'ALTO VIDEO 1 -2
Si contano i danni. «La situazione del dopo alluvione è drammatica e tesa». Tanto che il presidente della Provincia, Leonardo Marras, corregge la prima stima dei danni in 225 milioni di euro. «La stima è largamente incompleta ed è relativa ai soli danni visibili». Al momento, insomma, è impossibile visto il disastro indicare una cifra esatta.
In 36 ore la pioggia che cade in un anno. In 36 ore, stando ai cumulati registrati dai pluviometri, in Maremma è caduta più della metà della pioggia che mediamente si registra in un anno su una superficie di 190 mila ettari che però ha creato danni su una superficie di 450 mila ettari. «Ma se Albinia e Marsiliana sono le più colpite - ha aggiunto Marras - non bisogna dimenticare che danni di vaste proporzioni si sono verificati su tutto il territorio dei comuni di Orbetello, Manciano, Magliano e Capalbio, ma anche in quelli di Pitigliano e Sorano, e puri quelli dell'Amiata».
Agroalimentare e turismo ko. Marras prosegue. «La strada della Parrina non esiste più, Talamone non è ancora raggiungibile e stiamo facendo una corsa contro il tempo per riparare l'Aurelia nel più breve tempo possibile» ha proseguito. Marras chiude con l'azzeramento produttivo: «L'agroalimentare e turismo sono azzerati. Non possiamo pensare che basti ripristinare viabilità e infrastrutture pubbliche come acquedotti, depuratori e reti di distribuzione del gas, ma bisogna dare sostegno ad aziende e famiglie perchè possano tornare a produrre reddito potendo lavorare». Da una prima stima, comunque, i danni infrastrutturali ammontano nella provincia di Grosseto a circa 225 milioni di euro. Circa 150 milioni sarebbero i danni registrati nei comuni di Orbetello, Capalbio e Manciano. Solo per ripristinare le strade provinciali serviranno 15 milioni, mentre 32 mln sono quelli necessari per la bonifica e il ripristino degli argini. Complessivamente danni sono stati registrati in 22 comuni su 28
Crolla un altro ponte. Anche a distanza di giorni, continuano i danni alla vibilità della Maremma. Un ponte, chiamato "Della Stellata" è crollato sulla strada regionale 74, che collega Manciano a Pitigliano. La strada era regolarmente aperta e, al momento del crollo, vi stava transitando un'auto con a bordo una donna con la figlia. L'auto è distrutta, ma le due donne stanno bene.
Marras e l'autostrada Tirrenica. «C'era anche chi pensava che in questo territorio ci dovesse essere costruita un'autostrada. Speriamo che si sia convinto del contrario». Lo ha detto Leonardo Marras. «L'Aurelia è una strada fondamentale per il nostro territorio - ha concluso il presidente - che però ha dei problemi che sono sotto gli occhi di tutti».
Treni. E' prevista per il pomeriggio di venerdì la riattivazione della tratta Grosseto-Orbetello della linea ferroviaria Tirrenica, interrotta da lunedì per gli ingenti danni provocati dalle esondazioni nell'area grossetana. Lo rende noto Ferrovie dello Stato. I treni a lunga percorrenza continuano a essere instradati via Firenze-Pisa utilizzando la linea di dorsale Roma-Firenze, che è rimasta sempre aperta nonostante gli allagamenti che hanno interessato l'area dell'alto Lazio e la Toscana meridionale. treni regionali - prosegue la nota di Fs - hanno come capolinea le stazioni di Grosseto, per i convogli provenienti da nord, e Orbetello e Civitavecchia per quelli da sud. Trenitalia ha istituito servizi di mini-bus che ogni tre ore garantiscono i collegamenti fra le stazioni di Orbetello e Grosseto.
Quattro le inchieste aperte. La procura di Grosseto è impegnata su quattro fronti dopo il maltempo che ha colpito la Maremma. I procedimenti aperti riguardano un fascicolo per omicidio colposo plurimo relativo alla morte dei tre impiegati dell'Enel inghiottiti da una voragine del ponte dell'Albegna e un altro fascicolo per disastro colposo relativo a tutti i fatti riguardanti i danni per le inondazioni nella zona sud della provincia. Un'altra indagine riguarda la prima vittima dell'alluvione, Giovanni Serrati, 73 anni, trovato cadavere presso Capalbio lunedì pomeriggio precipitato con l'auto da un ponte sul rio Chiarone; un altro fascicolo è stato aperto, ancora per disastro colposo, per il crollo di un bastione delle mura medievali di Magliano in Toscana. Le inchieste vengono coordinate dal sostituto procuratore di
Grosseto, Alessandro Leopizzi.
Sovana: richiesto intervento di recupero. La Soprintendenza archeologica della Toscana intende sottoporre all'attenzione del ministero dei Beni Culturali la necessità di un intervento per il recupero della Via Cava del Cavone a Sovana dopo l'alluvione dei
giorni scorsi. Recupero che dovrà prevedere, oltre alla rimozione dell'enorme massa di fango e di alberi che ha invaso la via Cava, anche la messa in sicurezza della parte alta delle
pareti scavate nel tufo. La responsabile di zona, Maria Angela Turchetti, ha effettuato un lungo sopralluogo nella necropoli etrusca di Sovana assieme alLara Arcangeli, responsabile dell'ufficio beni culturali del Comune di Sorano. Intanto i vigili del fuoco del distaccamento di Sorano hanno effettuato lo svuotamento delle camere mortuarie della Tomba Ildebranda e dei sotterranei della Fortezza Orsini con un lavoro lungo e impegnativo condotto in condizioni non facili.
Rossi a Roma. Sul disastro il presidente della Regione Enrico Rossi ha incontrato a Roma il presidente del consiglio Mario Monti. Dovrebbero comunque sbloccarsi i primi fondi agli alluvionati: nella tarda serata di mercoledì, infatti, i relatori alla legge di stabilità (l’ex finanziaria) hanno presentato un emendamento in Commissione Bilancio per stanziare 250 milioni per «le regioni e i comuni colpiti dagli eventi alluvionali del novembre 2012».
VIDEO Il ministro: "Spendere bene i soldi che si hanno"
I funerali. «Paolo aveva lavorato per aumentare la sicurezza di tutti noi e adesso siamo increduli di fronte a quello che ti è successo. Ci mancherà la tua spontaneità e simpatia». Con queste parole Attilio Cherubini di Enel ha voluto rendere omaggio a Paolo Bardelloni, 59 anni, l'impiegato dell'azienda morto insieme ad altri due colleghi sul ponte Sant'Andrea, sul fiume Albegna, per colpa del maltempo, durante il funerale con rito civile che si è celebrato a Massa Marittima. Presenti anche il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai, quello di Monterotondo Alessandro Giannetti, di cui Bardelloni era stato anche vicesindaco, la moglie Lore e il figlio Riccardo e tutta la comunità del paese. Bardelloni è stato poi tumulato al cimitero del paese. Nel pomeriggio a Sasso Pisano, nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, si svolti invece i funerali di Antonella Vanni, 48 anni. Ieri si erano svolte le cerimonie funebri per le altre due vittime dell'ondata di maltempo che tra domenica e lunedì ha colpito il grossetano: Maurizio Stella, 47 anni, anche lui dipendente di Enel, e di Giovanni Serrati, 73 anni, morto a Capalbio.
Due anziane in gravi condizioni. Una donna di 69 anni di Faenza, che ha una casa in provincia di Grosseto alluvionata dopo l'esondazione dell'Albegna, è ricoverata da martedì scorso, nel reparto di rianimazione all'ospedale di Grosseto. Qui si trova anche la 73enne salvata a Orbetello. Entrambe sono in gravi condizioni. La 69enne, che avrebbe ingerito e 'respirato' acqua e fango ma non è chiaro come sia successo, sarebbe stata portata dal marito all'ospedale di Orbetello e da qui trasferita a Grosseto.
LE FOTO I funerali dei dipendenti Enel -2
Il punto sulla viabilità. La sp 3 Padule è chiusa al km 17 per allagamento; la sp 4 Pitigliano S.Fiora è chiusa dal km 9+300 al Km 12+000 (fine centro abitato Sorano fino a località Pian di Rena); la sp 27 Lupo è chiusa; la 56 San Donato è interdetta al transito dei mezzi pesanti; sulla 59 Alberese è chiuso il sottopasso Alberese per allagamenti; la 74 Maremmana è chiusa nel centro abitato di Albinia e in località Stellata per manutenzione all'omonimo ponte; strada chiusa da intersezione sp 46 Pian della Madonna (centro abitato Pitigliano) fino a intersezione con sp 127 Pantano; sulla sp 80 Pollino senso unico alternato tra il km 7 e 8 a causa di allagamenti; sulla 81 Osa sottopasso chiuso e allagamenti vari; la 93 Pedemontana chiusa da Borgo Carige a incrocio sp 75 Pescia Fiorentina; chiiuse la 94 Sant'Andrea, la 108 Polesine, la 120 Principina Terra, la 128 Parrina e la 144 Melosella. La 149 Valmarina è nterdetta solo per il transito mezzi pesanti. La 159 Scansanese riaperta con censo unico alternato; sulla 160 Amiatina senso unico alternato per frana al km 94+500 ponte Patrignone. Sempre su quest'ultima strada senso unico alternato per frana al km 99+000 (loc. Magliano in Toscana) e senso unico alternato per frana nel centro abitato di Seggiano.
La Ss1 Aurelia Chiusa tra intersezione con sp 128 Parrina e intersezione sp 56 San Donato.
Aurelia: voragine coperta, ma la riapertura è lontana. Continuano a pieno ritmo gli interventi per il ripristino delle più importanti infrastrutture viarie. È stata ripianata la voragine sulla strada statale 1 Aurelia che, tuttavia, rimane ancora chiusa al traffico, fatta eccezione per i mezzi di emergenza. Per aprirla definitivamente al transito, saranno avviati nelle prossime ore i lavori di ricostruzione dell'argine al chilometro 160+00 (allacciamento orientale di Talamone). Proseguono inoltre gli interventi sulle strade provinciali di importanza strategica per i collegamenti sul territorio e sull'asse ferroviario per riaprire la tratta Grosseto Orbetello. Si ricorda che per motivi logistici e di sicurezza, il traffico ai mezzi pesanti sulle strade provinciali è sconsigliato fino a nuova comunicazione.
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