Il Tirreno

Grosseto

Anche il capo dei vigili travolto dalla piena: «Ho rischiato di morire»

Anche il capo dei vigili travolto dalla piena: «Ho rischiato di morire»

A rischiare la pelle, in queste ore, è stato anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ennio Aquilino, che lunedì notte - intorno alle 2 - era a lavoro “sul campo” insieme al suo vice...

1 MINUTI DI LETTURA





A rischiare la pelle, in queste ore, è stato anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Ennio Aquilino, che lunedì notte - intorno alle 2 - era a lavoro “sul campo” insieme al suo vice Domenico De Vita. «L’abbiamo vista veramente brutta - racconta - Lunedì notte stavamo andando verso Marsiliana, e portavamo dietro di noi due squadre». In tutto 18 unità, sei macchine incolonnate. «Io stavo aprendo questa colonna, ma a un certo punto ci è arrivata addosso l’ondata di piena, con l’acqua alta due metri. La macchina è andata in galleggiamento. Subito abbiamo aperto i vetri elettrici». L’auto è diventata una barca, trasportata dalla furia dell’acqua. «Siamo scivolati via per circa 20-30 metri, andando a sbattere contro un pino marittimo». A quel punto il comandante e il vice sono usciti dal finestrino. «Io mi sono buttato sul tetto, poi mi sono arrampicato sull’albero e ho afferrato De Vita per il collo, trascinandolo su con me». L’ha aiutato a salire: in questo modo si sono salvati entrambi. Una volta sull’albero, i due vi sono rimasti “intrapolati” per circa mezz’ora, finché non sono arrivati mezzi di soccorso con il gommone, a bordo del quale Aquilino e De Vita si sono gettati dall’alto. «Così ci siamo salvati la pelle».

Elisabetta Giorgi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa