Proteste
Un caos al Cavone di Sovana
Uno sbarramento naturale terrà chiuso a lungo il famoso percorso etrusco
SORANO. Un altro vero e proprio inferno d'acqua bella notte tra lunedì e martedì si è abbattuto nella zona di Sovana. Ciò che ieri mattina offriva agli occhi una delle più famose tagliate etrusche del comprensorio, il Cavone, era a dir poco surreale. All'interno della via Cava, in cui vi sono incise scritte etrusche, ora ci sono ammassi di alberi d'ogni genere, tracimazioni d'acqua, fango. Uno sbarramento naturale che va rimosso al più presto per evitare ulteriori danni in caso di altre piogge. Il sindaco Pierandrea Vanni parla di disastro. «I danni non sono al momento quantificabili - riferisce il primo cittadino di Sorano - ma una cosa è certa: il Cavone resterà chiuso per molti mesi. Ho firmato l'ordinanza».
A causa della pioggia sono piombati all'interno del percorso etrusco una quantità impressionante di fango, acqua ed alberi provenienti dai campi soprastanti. «Un primo intervento è già in corso ed abbiamo chiesto l'intervento della Soprintendenza. Mi auguro che reggano le pareti, perché la situazione non è facilmente interpretabile. Stiamo sgomberando anche il casotto della biglietteria, in quanto il Folonia ha divorato ben tre metri di argine portandosi via anche il ponte».
Grossi disagi permangono a San Quirico, Castell'Ottieri, lungo la provinciale 34 in direzione Elmo, alla centrale d'Acqua d'Alto completamente allagata dal fiume Lente e a Sorano, dove è stata chiusa la piazza-parcheggio del Campo di Fiera a causa di una grande frana.
A Pitigliano invece è ancora chiusa la strada regionale 74 maremmana a causa di una grosso smottamento nei pressi della Madonna delle Grazie. Per chi viene da Grosseto e vuole recarsi a Pitigliano o Sorano, è d'obbligo percorrere la variante del Pantano. «Molto complessa - riferisce il sindaco Camilli - la situazione della zona sottostante il cimitero ebraico in cui la violenza delle acque ha fatto saltare il sistema fognario, ed una famiglia, che ha l'abitazione sul luogo, ha ricevuto l'ordinanza di sgombero. I tecnici dell'acquedotto del Fiora stanno lavorando alacremente, ma è chiaro che in questo posto dovremo fare un'opera di risanamento e bonifica».
Ancora chiusa la strada per valle Orientina in cui si trovano la piscina comunale e una struttura alberghiera. Lavori in corso che non impediscono la normale circolazione riguardano il ponte sul Prochio, in direzione Sorano, in parte danneggiato.
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