Sicurezza
La laguna tracima Anche a Orbetello ore da incubo
Mattinata di paura, aperte tutte le bocche di deflusso L’acqua invade i parcheggi e una parte del centro storico
ORBETELLO. La laguna così minacciosa non l’aveva vista mai nessuno. Ieri mattina il livello si è alzato con prepotenza, invadendo il parcheggio di piazza del Popolo e via del Rosso, nel cuore della cittadina, e le due sponde del Lungolago di ponente e levante, rendendo il terreno paludoso. L’acqua, così apparentemente cheta e piatta, ha raggiunto il livello del suolo in tutti gli altri punti, costringendo le persone a spostare la propria auto dai luoghi più bassi del paese alle zone più sicure.
La paura di un’esondazione, nonostante gli ingressi al mare che facilitano uno scambio reciproco di liquidi e garantiscono la stabilità di entrambi gli specchi acquei, si è fatta sentire, tant’è che il Comune ha disposto l’apertura di tutte le bocche di comunicazione, da Fibbia a Massa a Gorghiti. Nonostante la bassa marea del pomeriggio, però, la situazione è andata peggiorando: nel punto in cui si aprono le porte al mare il livello della laguna – che di solito non supera il metro e mezzo – ha sovrastato i cancelli di circa venti centimetri. Così facendo il mare non riesce a raccogliere le acque e le due lagune sono diventate tutt’uno con questo.
Gli effetti sono molto più devastanti di quanto si pensi. L’unificazione delle due sponde ha favorito la fuoriuscita di grandi quantità di pesce, portando a un impoverimento del lago. Lo spopolamento, derivato anche da ingenti immissioni di acque fangose che hanno portato alla moria delle specie ittiche, è uno dei problemi con cui l’economia orbetellana dovrà fare i conti, anche se già si prevedono ingenti danni al sistema finanziario legato al pescato. Tra le zone alluvionate, tra l’altro, rientrano anche quella delle Topaie, sede di strutture artigianali della lavorazione del pesce.
Sembrava che la furia della pioggia non avesse provocato troppi danni nel capoluogo, che adesso si trova invece a quantificare perdite la cui entità sarà stimabile non prima di un paio di giorni.
Nel frattempo il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, ha convocato nella sala consiliare un incontro con i propri dipendenti per fare il punto della situazione e chiedere la massima disponibilità di questi per l’organizzazione delle azioni future relative all’emergenza.
Una quarantina gli impiegati che, a vario titolo, hanno dato la propria disponibilità nello svolgere mansioni al di fuori del lavoro ordinario e a titolo volontario (lista destinata a crescere poiché molti dipendenti erano assenti dal lavoro per le note cause di forza maggiore). Una sorta di task force, dunque, organizzata dall’amministrazione per risolvere problemi logistici e burocratici legati al disastro ambientale. Collaborazione extra che riguarderà sia attività interne che esterne al Comune, quali la costituzione di un ufficio che coordini gli interventi e dia supporto a quanti hanno perso tutto e chiedono una possibilità di indennizzo, e azioni materiali di ogni tipo (spalatura del fango, assistenza anziani, alla distribuzione dei generi di prima necessità).
Intanto si è attivata una linea telefonica speciale interna all’ente di piazza del Plebiscito, lo 0564 861328, per la segnalazione dei disagi da parte dei cittadini, numero al quale risponderanno gli stessi dipendenti anche al di fuori dell’orario di lavoro.
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