Sicurezza
Fondazione Mps si schiera perché Siena sia capoluogo
La Deputazione aderisce alla manifestazione di protesta della Provincia «La legge sul riordino porterà danni al nostro territorio»
GROSSETO. Nel dibattito sulla Provincia unica, Grosseto e Siena insieme, interviene, un po’ a gamba tesa, anche la Fondazione Monte dei Paschi. Che si schiera apertamente con Siena, contestando le scelte del governo.
Con un comunicato stampa, infatti, palazzo Sansedoni fa sapere che: «Ci sarà anche una delegazione della Fondazione Monte dei Paschi alla mobilitazione “Per Siena capoluogo e per il futuro della nostra Provincia” promossa dalla Provincia di Siena per giovedì 15 novembre. È quanto è stato deciso dalla Deputazione Amministratrice e dal presidente Gabriello Mancini a sostegno della battaglia della Provincia contro il decreto legge sul riordino delle Province che, così come impostato, non potrà che causare gravi problemi nella gestione del territorio». Dopo aver chiuso il bilancio del 2011 con oltre 300 milioni di euro di disavanzo, la Fondazione, si schiera adesso con la propria città di appartenenza, dove la Banca è nelle condizioni che tutti conosciamo, il Comune è commissariato e l’università naviga nei debiti.
Intanto oggi le istituzioni della città della terra in piazza sono attese a Roma dove andranno ad esprimere la contrarietà al decreto sul riordino delle Province, in vista del dibattito in Parlamento che inizierà nei prossimi giorni. Il presidente della provincia di Siena, Simone Bezzini incontrerà i vicepresidenti della Camera, Rosy Bindi e del Senato, Vannino Chiti: Bezzini sarà accompagnato da una delegazione di amministratori locali, un rappresentante della Camera di Commercio, il presidente del consiglio provinciale Riccardo Burresi e i capigruppo in consiglio provinciale. «Siena e tutto il territorio - afferma il presidente Simone Bezzini - sono stati contrari, fin dall’inizio, al percorso di riordino delle province, che avrà pesanti ripercussioni su tutta l’area senese e sui cittadini, penalizzando servizi garantiti finora. A Roma ribadiremo il nostro no a questo decreto e chiederemo che siano fatte modifiche sostanziali in parlamento attraverso l’intervento dei gruppi parlamentari che incontreremo e che ringraziamo fin da ora per la loro disponibilità».
E domani c’è la mobilitazione a cui ha aderito la Fondazione Mps: «La mobilitazione promossa dalla Provincia sarà alle ore 17.30 in piazza Duomo, davanti al palazzo del governo. Mi auguro che ci sia una grande partecipazione perché tutti dobbiamo fare la nostra parte, fino in fondo, per tutelare il territorio senese e la possibilità di mantenere il capoluogo. Ognuno può portare un contributo a questa causa ed è importante esserci come istituzioni, forze economiche e sociali, ma soprattutto come cittadini di questo territorio».
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