Ex vicesindaco appassionato che amava sport e politica
Un uomo diviso tra mille passioni e due borghi medievali. Il primo, Monterotondo Marittimo, è quello in cui è nato, cresciuto e diventato vicesindaco
MASSA MARITTIMA. Un uomo diviso tra mille passioni e due borghi medievali. Il primo, Monterotondo Marittimo, è quello in cui è nato, cresciuto e diventato vicesindaco. Il secondo, Massa Marittima, è la città dove si è trasferito quando si è sposato, diventando da subito una figura ben conosciuta, tra tennis e rally. Paolo Bardelloni, nato 59 anni fa a Monteverdi Marittimo, era un insieme di passioni, che hanno guidato la sua vita fino alla fine, in quell’auto griffata Enel travolta da un’onda d’acqua mentre tornava da Roma insieme ai suoi due colleghi.
Calcio, rally, tennis, famiglia e sociale. «Giocavamo insieme negli Allievi e negli Juniores del Monterotondo» racconta il sindaco del paese Alessandro Giannetti.
Erano coetani, i due, cresciuti spalla a spalla non solo sui campi di calcio. «Aveva la casa accanto alla mia. – continua – Per di più eravamo anche colleghi, visto che anch’io, fino al ’99 quando sono andato in pensione, lavoravo all’Enel». Il sindaco infatti conosceva anche Stella e Vanni. «Abbiamo lavorato insieme».
Avevano anche un’altra cosa in comune, Giannetti e Bardelloni: un ruolo amministrativo a Monterotondo. La vittima del maltempo infatti, a 32 anni, è diventato vicesindaco del paese maremmano, restando in carica per tutta la legislatura. «Era molto attivo nel sociale» continua il primo cittadino. Ma lavoro, calcio e politica erano solo alcune delle tante attività a cui Bardelloni ha dedicato la vita. C’è anche il tennis, per esempio.
Tesserino di giudice e arbitro nazionale certificato dalla federazione, il dipendente Enel ha diretto molti tornei, nella sua zona ma anche fuori regione. «Era veramente una brava persona. – racconta una giovane tennista che lo ha conosciuto - anche ai tornei era un grande. A volte un burbero, ma alla fine ci dava sempre una mano a tutti nei tornei».
L’ultima passione forse è arrivata poi con suo figlio Riccardo, 33 anni, appassionato di motori e percorsi sterrati.
È un rallista, Riccardo, e per seguire la stessa passione suo padre ha iniziato a fare il giudice durante le gare. Perché dire di no ad una passione era davvero impossibile per Bardelloni. Un uomo che cercava di fare sempre al meglio ciò in cui si buttava, che fosse lo sport o la politica. Per questo Monterotondo prima e Massa Marittima poi l’avevano così amato.
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