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Grosseto

Animalisti arrabbiati per la mancata evacuazione del canile

Animalisti arrabbiati per la mancata evacuazione del canile

I volontari delle associazioni animaliste di Grosseto, quando hanno cominciato a sentire che la situazione per l’Ombrone si metteva male, non potevano certo restare con le mani in mano. Il canile di...

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I volontari delle associazioni animaliste di Grosseto, quando hanno cominciato a sentire che la situazione per l’Ombrone si metteva male, non potevano certo restare con le mani in mano. Il canile di San Martino è a pochi metri dall’argine del fiume che nei giorni scorsi ha rischiato di esondare. Sarebbe stato un disastro, per gli animali che si trovano nella struttura, alcuni dei quali di proprietà dei cacciatori. E come succede spesso, quando le ragioni delle doppiette incrociano quelle di chi la caccia proprio non la regge, qualche scintilla scocca.

Gli animalisti infatti, avevano cominciato un tam tam per andare a togliere i cani dal canile, in vista della piena del fiume. I cacciatori hanno detto no. La ragione, però, era abbastanza semplice: l’evacuazione del canile sarebbe stata disposta dal Comune solo in caso di oggettiva necessità. Nella sala operativa della protezione civile le segnalazioni dei volontari del canile continuavano ad arrivare minuto dopo minuto per tutto il giorno. Ma non c’era, per quell’area un pericolo concreto. Insomma, i tecnici che erano al lavoro hanno preferito aspettare, prima di evacuare la struttura e portare via i cani. Decisione questa, che è stata contestata dagli animalisti anche duramente, soprattutto su Facebook.

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