Il Tirreno

Grosseto

Sorano è quasi isolata Frane a Scansano

di Matteo BaccelliniAntonello Carrucoli
Sorano è quasi isolata Frane a Scansano

PITIGLIANO. Isolati non al 100%, ma quasi. A Sorano la giornata di pioggia furiosa ha chiuso le vie di accesso su due lati. Paralizzando negozi, attività, Poste, edicole. «Una sensazione davvero...

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PITIGLIANO. Isolati non al 100%, ma quasi. A Sorano la giornata di pioggia furiosa ha chiuso le vie di accesso su due lati. Paralizzando negozi, attività, Poste, edicole. «Una sensazione davvero brutta», dice il sindaco Vanni mentre fa la conta di un lunedì bestiale.

Niente collegamenti con la Cassia, per uno smottamento sulla provinciale Pitiglianese, ma non si viaggia neanche verso il Lazio (via Procenese). Dalla mattina si sono interrotte le comunicazioni, passato Pitigliano, a S.Maria alle Grazie. Le cataratte del cielo si sono letteralmente aperte per ore ed ore sul comprensorio dei tufi, con violenti nubifragi come da decenni non si verificavano da queste parti: fiumi in piena, smottamenti e fanghiglia distribuiti un po’ ovunque, varie strade comunali chiuse (ben tre a Sorano, quella della Vaiana per il torrente che ha tracimato, la strada delle Pianacce, a Pian della Madonna e il collegamento tra Castell’Ottieri e Case Cecchini). Gli addetti ai lavori del Comune e della Provincia sono al lavoro incessantemente dalle 3 e mezza di lunedì mattina per arginare la situazione. Alberi caduti sulla strada per Castell’Azzara, frana anche sulla via Cava di S.Sebastiano.

A Pitigliano il flusso incontrollato delle acque ha inondato di fango il ponte sul Meleta e, a poche decine di metri dalla chiesa della Madonna delle Grazie, un’ampia porzione di terreno ha invaso la carreggiata della strada regionale 74 maremmana, che per molte ore è stata chiusa al traffico. La situazione più critica è quella proprio vicino al Meleta, sotto al paese, vicino al cimitero: una famiglia è stata evacuata (ha passato la notte da alcuni conoscenti), a causa dell’esplosione del sistema fognario, vinto dalla forza dell’acqua. Nessun problema, già oggi potrebbero tornare in casa, una volta ripristinata la sicurezza. Problemi anche alla piscina comunale, allagata per uno smottamento.

A San Quirico la zona “della Rotonda” è stata invasa dall’acqua: lo spazio gestito dal comune di Sorano, per pochi centimetri non è stato travolto assieme alla strada provinciale, che non ha muro di contenimento (nella foto Carrucoli). All’interno del parco archeologico, la responsabile dei beni culturali Lara Arcangeli ha segnalato il crollo del ponte sul Folonia e il danneggiamento di quello sulla Calesine nei pressi della tomba Ildebranda; il Cavone di Sovana è invaso da acqua e fango.

Il fiume Fiora, con una piena di altri tempi, all’altezza del ponte di San Martino aveva incastrato alcuni pioppi fra i piloni. Un dramma nel dramma, se facesse “da tappo” al deflusso delle acque.

Anche Scansano si è ritrovata isolata per la chiusura della strada della Marsiliana a Nord e della Scansanese a Sud. Nella frazione della Muccheria il diluvio ha creato delle cascate mai viste che ha fatto tremare gli abitanti della case della zona, tra cui quella dell’ex vice sindaco Caprini Ginesi. «Quanta paura, l’avevamo detto che qui era pericoloso», si legge su Facebook. Sulla strada di Poggioferro, quella vecchia, ci son stati 5 crolli, tra cui il muro antistante il parcheggio dell'ospedale che ha travolto anche l’auto di un farmacista conosciuto. Oggi ancora allarme ad elevata criticità, per cui i sindaci di Pitigliano, Sorano e Manciano hanno emanato un’ordinanza di chiusura delle scuole.

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