Il dolore
Ruba un’automobile e semina il panico Diciottenne arrestato
Ragazzino romeno senza patente terrorizza Barbanella Distrugge vetture in sosta, la corsa finisce contro un muro
GROSSETO. «Correte, c’è una macchina impazzita che sfreccia per Barbanella». È l’una di notte quando arriva la segnalazione in Questura. Una signora chiama allarmata: ha appena notato una macchina che viaggia a folle velocità su e giù per il quartiere. La vettura pare senza freni, sbanda. Chi è alla guida non ha il controllo né – pare – la percezione di quel che fa. Così la squadra Volanti interviene: ed è un’ecatombe. Il guidatore maldestro ha praticamente compiuto una strage di auto in sosta.
È un giovane rumeno, Sorin Andrei Sirepean, 18 anni, senza fissa dimora. La sua avventura notturna inizia poco dopo mezzanotte (tra venerdì e sabato) da un furto. Andrei prende infatti di mira una Nissan Micra: forza la serratura dello sportello, sale a bordo, mette in moto e comincia a farsi un giro. Un giro “anomalo”: il ragazzo inizia subito a sbattere contro alcune macchine parcheggiate a bordo strada; eppure non è ubriaco, come sarà appurato dopo.
Quando la polizia arriva sul posto non lo trova: vede però una sequela di vetture ammaccate e soprattutto incontra un ragazzo, che scende per strada in preda al panico: «Mi hanno rubato la macchina», dice. Dunque, il guidatore dell’auto impazzita l’ha anche rubata. I poliziotti si mettono a caccia del ladro, che impegnato nella sua folle scorribanda si è momentaneamente volatilizzato. Ha solo cambiato zona: la sua corsa è proseguita in via Tarquinia, dove il giovane rumeno – stavolta – piomba dritto contro il muro di una casa. Ed è lì che la sua corsa si interrompe. Eccolo, verso le una, con la macchina distrutta, il cofano ko, e la squadra Volanti che lo raggiunge e lo blocca.
Il giovane viene portato in Questura per essere identificato. La macchina risulta rubata, ma non solo. Le indagini accertano che il ragazzo non aveva neanche la patente. Sirepean è stato arrestato per furto aggravato e giudicato per direttissima sabato mattina in tribunale a Grosseto. Il giudice lo ha condannato a 6 mesi e 10 giorni di reclusione, pena sospesa. Oltre al furto, le denunce. Al momento, sei persone hanno sporto denuncia per i danni alle proprie auto, anche se potrebbero essere molte di più.
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