La manifestazione
Bizzarri preoccupato «Sarà una notte di ansia»
SCARLINO. «Se piove anche stanotte non so cosa può succedere», ha detto ieri sera il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri. I fiumi, i fossi e gli invasi del suo territorio a fine pomeriggio sono...
SCARLINO. «Se piove anche stanotte non so cosa può succedere», ha detto ieri sera il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri. I fiumi, i fossi e gli invasi del suo territorio a fine pomeriggio sono stracolmi di acqua. Con i tecnici del Comune sono tornati anche dopo cena a monitorare la situazione, per capire se e come agire.
Il campanello d’allarme a Scarlino è suonato intorno alle 16, quando il lago di Pian d’Alma era ormai pieno fino al secondo livello. L’anno scorso, per portare l’acqua al primo livello, erano serviti venticinque giorni. Ieri sono bastate quattro ore. Ottantamila metri cubi d’acqua pronti a diventare un vero tsunami sui campi circostanti. È proprio quella, Pian d’Alma, la zona scarlinese che ha dato più preoccupazione. Il black out verso l’ora di pranzo è stato solo l’apripista rispetto alle reali paure che hanno preso corpo nel pomeriggio.
«Il fiume Alma è pieno fino all’orlo» spiega in serata Bizzarri. «Se piove non so cosa può succedere». Il problema però è che anche la Fiumara è colma. Così come il padule e tutti i fossi sparsi nel territorio. Nei dintorni del porto del Puntone, le barche sono state ben agganciate alle banchine, visto che anche il pecora e l’allacciante a fine pomeriggio erano pieni. Una goccia in più e tutto si sarebbe riversato sulla Fiumara. Altri punti, invece, sott’acqua ci sono finiti comunque. Come gli impianti sportivi e i sottopassaggi dello Scalo, la zona del Fontino e la strada che attraversa Le Case, chiusa già nel pomeriggio. «Per ora l’acqua riesce ad affluire in mare dai fiumi, basta che la pioggia dia tregua» continua Bizzarri. In caso contrario si avrebbe un effetto a catena. Prendiamo la frazione dello Scalo. La zona di Santa Rosa, spinta leggermente verso l’interno, a ieri pomeriggio non ha registrato conseguenze. Ma se continua a piovere, con gli impianti sportivi lì accanto già pieni, quindi impossibilitati ad arginare la piena, l’acqua arriverà anche lì. Un po’ meglio è andata a Gavorrano, dove in serata la situazione era stabile. Un mezzo sospiro di sollievo, visto che nel comune minerario si sono iniziate a registrare allagamenti già dalla mattinata. Come alle Basse di Caldana, al Grilli e a Potassa. Anche qui strade e sottopassaggi allagati, senza contare la terra rimasta sull’asfalto delle frazioni in serata. Tutto causato, in conseguenza alla pioggia, dai fossi che corrono lungo le strade, che non sono riusciti a far defluire la bomba d’acqua esplosa dal cielo. Peggio è andata però nella zona di Casteani-Castellaccia, dove il Bruna è fuoriuscito intorno alle 13. Infine, a Gavorrano paese c’è stata anche una frana, con un piccolo smottamento a cui hanno provveduto i dipendenti comunali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
