Il Tirreno

Grosseto

Antonella, Paolo e Maurizio: i tre dipendenti Enel morti a Marsiliana

Antonella, Paolo e Maurizio: i tre dipendenti Enel morti a Marsiliana

Stavano rientrando da Roma, quando il ponte sull’Albegna è crollato. Distrutto il sindaco Loris Martignoni, anche lui ex dipendente dell’azienda elettrica

2 MINUTI DI LETTURA





Stavano tornando da un corso a Roma, ma a casa non sono mai arrivati. Sono i tre dipendenti di Enel Green Power di Larderello, finiti con l’auto nel greto del fiume Albegna in seguito al cedimento di un ponte. Le vittime sono Antonella Vanni, 34 anni, di Larderello di Pomarance, Paolo Bardelloni di Massa Marittima, nato a Monteverdi marittimo, Maurizio Stella di Follonica (nella foto). "Siamo sconvolti da questa tragedia - dice il sindaco Loris Martignoni, ex dipendente di Enel Green Power - li conoscevo tutti i tre, sono bravissime persone. Ieri sera prima dell’incidente avevano telefonato a casa, si erano fermati a Grosseto per la cena. “State tranquilli, arriviamo in serata” avevano detto ai familiari. Ma a casa non sono tornati».

Antonella Vanni è la responsabile del personale della sede Enel Green Power a Larderello, ha una figlia che frequenta le elementari. «Ho lavorato con loro - continua il sindaco – ho fatto tante volte la stessa strada in cui sono morti. Mi vengono mille pensieri, è un momento difficile per tutti noi. Il mio primo pensiero va alle famiglie». I familiari delle vittime sono stati informati e a breve ci sarà il riconoscimento ufficiale.

Secondo la prima ricostruzione delle forze dell'ordine, l'acqua ha consumato la terra che sosteneva il ponte ai due lati. In particolare, sul punto di uscita verso Marsiliana. Lì il terrapieno non esiste più e si è aperta una voragine. L'auto vi è precipitata dentro, andando a sbattere contro l'arcata del ponte per poi precipitare per alcuni metri. Uno scontro durissimo. I soccorritori sopraggiunti sul posto hanno potuto notare quasi subito dall'esterno i giacconi blu e arancio dell'Enel. La donna era seduta sui sedili posteriori. Gli airbag erano esplosi. Le cinture allacciate. Un testimone li ha visti precipitare. L'allarme è scattato subito perché un uomo stava transitando dietro di loro. E ha visto i fanalini dell'auto scomparire. Si è subito reso conto di quanto era successo. La strada non era sta chiusa, nessun segnale indicava che il ponte era inagibile. Anche perché, stando alle informazioni raccolte, altri colleghi dell'Enel erano transitati sullo stesso ponte poche ore prima: il ponticello era intatto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore