Finanza
Case svaligiate a Ribolla dai ladri arrampicatori
Salgono sulle grondaie per entrare negli appartamenti della frazione Stessa tecnica dei furti di qualche giorno fa a Castellaccia, indagano i carabinieri
Ancora due colpi per la banda della grondaia. Sabato pomeriggio, a Ribolla, sono state messe a soqquadro due case. Stesse modalità dei furti compiuti una settimana fa in località Castellaccia, a pochi chilometri da qui.
I ladri, per il momento, se la sono cavata. Indagano i carabinieri della locale stazione, agli ordini del capitano Umberto Centobuchi, comandante della compagnia di Massa Marittima.
L'episodio è stato raccontato, con dovizia di particolari (e foto) sulla pagina Facebook Furti Ribolla. Le vittime sono Graziella e Nives, che vivono nella stessa palazzina e sabato pomeriggio non si trovavano in casa.
«Noi siamo usciti verso mezzogiorno - racconta Graziella - mentre Nives, di sopra, alle 13. Quando siamo tornati, alle 21,30, abbiamo trovato la casa sotto-sopra. I ladri avevamo già fatto il lavoro. Da loro e da noi».
Da una prima ricostruzione dei fatti pare che ignoti, probabilmente appostati in zona, abbiano atteso la partenza delle famiglie. Poi hanno tirato su la serranda della porta finestra, rotto il vetro doppio e sono entrati. Stessa cosa nell'altro appartamento arrampicandosi dal canale della gronda fino in terrazza. Esattamente una settimana fa sempre la banda della grondaia aveva colpito a Castellaccia, frazione vicino a Ribolla, nel Comune di Gavorrano. In quel caso le proprietarie, rientrate a casa dopo un pomeriggio fuori (proprio come accaduto sabato alle due famiglie di Ribolla), avvertirono rumori venire dall'interno dell'abitazione; rumori che non avrebbero dovuto esserci visto che la casa era vuota. Non ebbero il coraggio di entrare e si fermarono sul pianerottolo, chiamando subito i Carabinieri. Vittime dell'intrusione due donne, madre e figlia. Si scoprì poi che i malviventi avevano visitato anche un'altra abitazione, sull'altro lato della strada, dove era perfino scattato l'allarme.
Dalle testimonianze raccolte risultò che tre uomini erano stati visti fuggire a bordo di un'utilitaria poco prima che arrivassero i carabinieri.
Anche a Castellaccia, per introdursi nella casa delle donne, i ladri si arrampicarono fino al secondo piano attraverso una grondaia, compiendo poi la classica effrazione alla finestra. Una volta dentro si appropriarono di alcuni monili d'oro e circa 200 euro in contanti.
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