La manifestazione
In 200 alla presentazione della nuova darsena
FOLLONICA. Sala piena, circa 200 persone, per la presentazione dello studio preliminare sulla darsena di Pratoranieri che è stato illustrato dalla cooperativa “La cittadella del Mare”. L’architetto...
FOLLONICA. Sala piena, circa 200 persone, per la presentazione dello studio preliminare sulla darsena di Pratoranieri che è stato illustrato dalla cooperativa “La cittadella del Mare”. L’architetto David Fantini e l’ingegner Massimo Pagnini hanno illustrato come è nata l’idea di ipotizzare una darsena nella zona, quali sono gli strumenti urbanistici vigenti e cosa prevede in concreto lo studio progettuale. Presenti in sala fra gli altri il sindaco Eleonora Baldi, il capogruppo del Pdl Simone Turini, l’ex sindaco Claudio Saragosa, imprenditori che a Pratoranieri hanno le loro attività e rappresentanti del mondo associazionistico e nautico follonichese oltre a un numeroso pubblico interessato allo studio e soprattutto all’impatto che esso potrà avere sul territorio follonichese. «Il progetto, 10 milioni di euro più gli oneri, 4 ettari per circa 400 posti barca fino a 10 metri, non è ancora definitivo – hanno ripetuto i Fantini e Pagnini per conto della cooperativa – siamo alle ipotesi preliminari che dovranno poi essere confrontate con le normative che il comune di Follonica andrà a precisare per l’intervento in questione». Proprio sulle politiche di sviluppo economico si è soffermato al termine del dibattito Simone Turini, il primo ad intervenire in sala. «Follonica deve iniziare a considerare il turismo come un fattore di creazione della ricchezza, sperando che possa sopperire al tramonto dell’epoca industriale. La nautica e le strutture al suo servizio possono contribuire a creare ricchezza, purtroppo dall’atto di indirizzo del 2010 siamo sempre in attesa di passi concreti da parte di questa amministrazione, e quindi anche le riflessioni tecniche saranno possibili solo quando nelle commissioni arriveranno strumenti e documenti reali. Da utente del mare ritengo invece che una darsena per stare sul mercato debba dare un senso evocativo ai suoi utenti, deve essere strettamente relazionata anche a livello architettonico alla condizione marinaresca, senza competitività commerciale rischia di non essere appetibile». Ettore Chirici, presidente del Gruppo Vela Lni adiacente alla zona interessata dallo studio, riporta la questione sull’argomento della protezione a mare. «Prima di pronunciarmi voglio vedere il progetto, e non lo studio, su come sarà strutturata tale protezione, per adesso siamo solo a ipotesi preliminari. Ma soprattutto vorremmo che per una volta si ragionasse assieme a tutti coloro che nell’area già ci sono con le loro attività sportive, economiche e sociali come gli alberghi, i ristoranti, il Gruppo Vela, la Protemare che gestisce il Cervia. Follonica ha già perso tante occasioni per sviluppare la nautica, se la darsena è utile vorrei che si decidesse assieme a tutti i soggetti coinvolti, fino a quel momento ogni giudizio rimane per forza di cose sospeso». Michele Nannini
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