Il Tirreno

Grosseto

Ex Tannino, timori sul progetto

di Fiora Bonelli
Ex Tannino, timori sul progetto

Tutti d’accordo sul recupero, ma l’ipotesi di “grandi negozi” allarma: «Ascoltiamo i commercianti»

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CASTEL DEL PIANO. Consiglio comunale, venerdì sera a Castel del Piano, “dominato” da un argomento in particolare: la riqualificazione della zona dell’ex Tanno.

E se il consiglio compatto ha votato unanime sull’avvio della procedura (l’autorizzazione alla Vas) che permetterà poi a tutti gli altri soggetti (Genio civile, Provincia, ecc) di intervenire volta per volta per accompagnare il progetto, come era facile immaginare la discussione dei consiglieri si è accessa prefigurando il “dopo”. Perché, sebbene ancora non vi sia un progetto se non di massima, che attende di essere dettagliato, tuttavia già si sa che i circa 3mila metri quadrati di area sono destinati a insediamento misto: abitazioni (poche, 6- 7 appartamenti), negozi che potranno essere supermercati, e poi spazi artigianali e uffici. Il tutto percorso da grandi viali con alberi secolari, un parcheggio seminterrato, in una zona centralissima che si apre in viale dei Mille.

Di fronte a quello che si potrebbe prefigurare come “centro commerciale” sui generis (sebbene maggioranza e opposizione apprezzino il valore di questo recupero), vi sono due correnti di pensiero: la prima è che il restyling potrebbe costituire l’occasione d’oro per lo sviluppo economico del paese; la seconda, invece, sottolinea che la presenza di un centro commerciale di tale portata potrebbe danneggiare irrimediabilmente i negozi del centro storico del paese, quelli in corso Nasini.

Per questo, cioè per tastare il polso agi umori dei commercianti del centro, maggioranza e opposizione hanno condiviso la necessità di sottoporre il progetto, quando sarà stato delineato nei particolari, alla popolazione: «Un progetto che comunque – ha sintetizzato al termine del dibattito il sindaco Claudio Franci – non potrà portare che benefici anche agli altri commercianti di Castel del Piano, dato che potrebbe fare da attrattiva e favorire la circolazione di persone provenienti anche da tutto il comprensorio. L’auspicio è quello di attivare, perciò, un movimento e un circuito in grado di intercettare anche parte di coloro che dall’Amiata scendono a frequentare centri commerciali cittadini».

Perplessità sono venute dalla minoranza: Michele Bartalini, Sandro Ginanneschi, la capogruppo Mariella Frediani, hanno sottolineato a gran voce la necessità di incontri coi commercianti del centro storico. In particolare, poi, Ginanneschi ha battuto l’accento sull’importanza di salvaguardare e ripristinare anche l’antica ciminiera dell’ex Tannino, diventata una sorta di simbolo del paese e che non dovrebbe essere abbattuta per nessuna ragione.

Insomma il dibattito è aperto e tutti aspettano che venga proposto un progetto rigoroso e dettagliato per poter dare valutazioni sulla realtà e non su ipotesi. Al termine il consiglio ha votato l’elezione dei membri che andranno a rappresentare Castel del Piano nell’Unione speciale dei Comuni. La maggioranza, oltre al sindaco Franci presente per diritto, ha votato all’unanimità Franco Ulivieri, presidente in carica all’Unione, e la minoranza ha scelto Sandro Ginanneschi.

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