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Grosseto

Squalificati Conti Cavini e Scapecchi

Squalificati Conti Cavini e Scapecchi

Mano pesante del giudice sportivo: “certificati falsi”, lei fermata fino a novembre 2013, lui fino al 25 gennaio per offese

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GROSSETO. Mano pesante del giudice sportivo della Federazione italiana pugilato, Antonio Raguzzino, nei confronti Rosanna Conti Cavini, promoter internazionale, e del maestro della Maremma Boxe, Alessandro Scapecchi, sospesi, da ogni attività ed incarico associativo e federale, rispettivamente fino al prossimo 7 novembre e al 25 gennaio 2013. La Rosanna Conti Cavini Boxe – e con essa, la presidente – condannata a luglio in 1º grado per due mesi, per «non aver ottemperato agli obblighi assicurativi, rilasciando copie falsificate dei relativi certificati – come riporta la decisione – per il pugile Antonio Santoro», tesserato con la società e quindi costretto a combattere per due riunioni di boxe consecutive senza copertura assicurativa. La Conti Cavini ha impugnato il provvedimento, accusando la dipendente Katia Mitrocchi – che stava sostituendo la segretaria Patrizia Contri – di aver falsificato i certificati assicurativi e portandone la prova (denunzia-querela contro la dipendente) del comportamento illecito in sede di corte di appello federale, ottenendo la revoca della sospensione. Ma questo non ne evitava il deferimento alla Procura Federale e, ad una nuova convocazione, la promoter maremmana adduceva ulteriori prove (certificazione della Procura della Repubblica di Grosseto contro la Mitrocchi, quietanze Telecom ed Enel pagate in ritardo a causa dell'illecito). Questi elementi, però, non hanno scongiurato la definitiva sospensione, visto che «il mancato controllo delle attività svolte da un dipendente – come sostiene il Giudice Raguzzino – comportano la responsabilità oggettiva del suo legale rappresentante. I fatti compiuti sono di una notevole gravità, e la sanzione viene applicata per non aver vigilato sulle attività svolte da una dipendente infedele». Nessun provvedimento è stato adottato nei confronti della società, in quanto «i motivi ed i documenti prodotti evidenziano il momento difficile attraversato dalla stessa».

Scapecchi è stato invece inibito per offese al giudice di gara. Dei cinque mesi due sono stati già scontati. Il fatto risale ad un incontro del 14 luglio scorso a Seravezza (Lucca) tra Giacomo Tropi (tesserato Maremma Boxe) e Dimitri Barcali (della Saf Firenze). «Il commissario di riunione – si legge dal provvedimento del 22 ottobre – riferiva che alla 3ª ripresa Scapecchi, a seguito di un'ammonizione verbale rivolta dall'arbitro al pugile maremmano, una volta salito sul quadrato, lo invitava ad abbandonare l'incontro». Alla pronuncia del verdetto, «Scapecchi rivolgeva volgari e ripetute accuse al direttore di gara». Dopo il deferimento e la sospensione, l'ex campione italiano, il 12 ottobre ha giustificato il proprio atteggiamento con il comportamento dell'arbitro che «non tutelava il bene del suo pugile, per cui si rendeva necessario il getto della spugna». La difesa non ha convinto il giudice, secondo il quale il comportamento era «contrario alle regole di comportamento corretto e fair-play». Scapecchi è stato anche multato di 100 euro.

Stefano Fabbroni

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