Il Tirreno

Grosseto

Non capiscono il sindaco e sbagliano cartellonistica

di Alfredo Faetti

La polizia municipale non recepisce le indicazioni di Bizzarri su via Lelli a Scalo Pronto il cambio di viabilità che renderà la strada più sicura per gli abitanti

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SCARLINO. La viabilità di via Lelli a Scalo non è nient’altro che un equivoco. Il classico esempio di quando due parti non si capiscono. Nel caso scarlinese, si tratta del sindaco Maurizio Bizzarri e della polizia municipale. Il primo infatti, ascoltate le lamentele di alcuni residenti della frazione, ha dato ordine alla seconda di cambiare la cartellonistica, in modo da rendere il transito delle auto meno impacciato e più sicuro. Vuoi che il sindaco si sia espresso male, vuoi che i vigili non abbiano capito con precisione, fatto sta che i segnali installati dopo l’ordine (diversi dalle disposizioni) hanno reso ancor più pericoloso il tratto di via Lelli. Poco male, comunque. «Ho già dato nuove disposizioni alla municipale, in modo che installi la cartellonistica precedente con le indicazioni che dovevano essere già apportate» spiega Bizzarri. A sollevare ultimamente il caso è stata la lista civica La Rinascita di Scarlino. «Cos’è via Lelli adesso? – si chiede in una nota il consigliere Michele Marchianni - A nostro avviso una pericolosa anomalia con flussi di viabilità obbligatoriamente passanti sopra aree di parcheggio inspiegabilmente collocati in carreggiata. Con altri parcheggi preclusi in ingresso-uscita dalla presenza di altri parcheggi». Insomma, «un “sistema complesso” ricco di incroci evitabili, precedenze incomprensibili, segnaletica latitante ed altre contraddizioni», continua. A lunghe linee, lo stesso concetto che i residenti hanno espresso al sindaco un sabato mattina, in cui Bizzarri è sceso a Scarlino Scalo per fare un giro. «In via Lelli c’è un parcheggio sulla destra, ma per uscire, a causa di un divieto d’accesso, occorreva fare tutta la circolazione attorno al tratto» spiega il sindaco. Un sistema complicato, appunto. Per questo Bizzarri ha dato disposizione di togliere il divieto d’accesso, in modo da rendere più scorrevole il traffico. Il problema, però, è che quando ha spiegato il da farsi alla municipale, il messaggio è arrivato in maniera diversa. E a sparire da via Lelli è stato il senso unico. Così sono nati i problemi. «Non è a nostro avviso accettabile, che l’organismo di governo comunale spinto da non meglio precisati “Cittadini che hanno avanzato richiesta verbale” (come li indica per giunta l’ordinanza di riferimento) faccia delle scelte di viabilità – scrive La Rinascita - motivate in maniera anomala, ignorando totalmente una fetta tanto significativa di residenti che si sentono in pericolo al solo montare su auto o su altro mezzo». Ma in realtà, come detto, si tratta soltanto di un equivoco. «Stiamo già provvedendo a ripristinare la vecchia cartellonistica – spiega oggi il sindaco di Scarlino – prevedendo però la possibilità di accedere al parcheggio presente sulla destra».

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