Il Tirreno

Grosseto

Negozi e ristoranti nella nuova darsena

di Michele Nannini

Oggi la presentazione del progetto: posti barca da quarantamila euro e basso impatto ambientale della costruzione

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FOLLONICA. Viene presentato oggi alla saletta Tirreno lo studio preliminare sulla darsena di Pratoranieri, realizzato dall’ingegner Massimo Pagnini e dall’architetto David Fadini su incarico della cooperativa La cittadella del mare. «È il primo esempio concreto di progettualità dell’area – spiegano i due progettisti – che potrà essere modificato a seconda delle prescrizioni che arriveranno dall’amministrazione, per il momento ci siamo mossi sulle indicazioni fornite dagli atti ufficiali e concretizzate con la delibera di giunta 34 del 28 giugno scorso che finalmente ha sbloccato la discussione, in 15 anni nessuna amministrazione c’era riuscita».

La darsena rappresenta una opportunità prevista dal piano strutturale, messa però in stand by dal regolamento urbanistico che di fatto ha lasciato in sospeso il tema della nautica. «Adesso vogliamo iniziare a parlarne – continuano i due progettisti – per capire dove sono le problematiche e come fare per risolverle. I problemi che esistono nella zona sono l’intervento a mare sul Fosso Cervia, il percorso pedonale parallelo al lungomare e l’aumento della dotazione di parcheggi che sono comunque previsti e rimangono da fare qualsiasi sia lo sviluppo futuro dell’area. Con questo progetto tali interventi, che andranno a beneficio della comunità, sono economicamente realizzabili dal privato che invece in caso, ad esempio, di porto a secco sarebbero insostenibili. In pratica crediamo che il progetto della darsena, unito alla sistemazione dello sbocco a mare del Cervia, alla ristrutturazione della Lega Navale ed alla sistemazione dell’approdo di Senzuno possa creare quel polo nautico di cui tanto si parla».

Il problema principale, per il quale è stata investita anche l’Università di Firenze con gli studi di fattibilità del professor Aminti, riguarda la compatibilità fra le opere di protezione a mare della Provincia e la sistemazione del Fosso Cervia, da realizzare con un aumento in lunghezza e in larghezza dei pennelli della foce. «Lo studio ha dimostrato che le due opere non sono in contrasto – spiega Fadini – così da permettere la difesa del litorale e la sicurezza nell’uscita in mare. Il progetto della darsena vera e propria prevede la realizzazione di circa 400 posti barca fino a 10 metri, 600 parcheggi lungo la viabilità parallela da realizzare a fianco a via Leone, la torre di controllo, una piccola area cantieristica con travel lift ed alcuni servizi come 5 o 6 negozi e punti di ristoro. In più, opere quindi destinate al pubblico, uno scivolo per il varo e l’alaggio dei gommoni con dei piccoli moli di attracco, una fascia verde attrezzata parallela al lungomare, delle passerelle pedonali per permettere la totale fruibilità del litorale, la sistemazione del parcheggio pubblico attualmente esistente ed un percorso pedonale per un’area complessiva di 4 ettari».

Fra le tante obiezioni sollevate due sono quelle principali: l’impermeabilizzazione della darsena e il ricambio dell’acqua. «L’impermeabilizzazione sarà naturale, tramite argilla, ed è cosa ben diversa dal cuneo salino che è un fenomeno influenzato da altre dinamiche e che non rappresenta, studi alla mano, un problema; così come non sussistono problemi per la duna visto che la darsena sarebbe retrostante. Il ricambio dell’acqua verrà agevolato da una pompa di aspirazione che invierà l’acqua dal mare alla zona più lontana della darsena; dei mescolatori sommersi garantiranno la movimentazione delle acque anche nelle fasi di bassa marea. Il sistema sarà alimentato da energie alternative e rinnovabili». Capitolo costi. «Essendo una cooperativa il costo del posto barca sarà di poco superiore al costo di realizzazione dell’opera – spiega Pagnini – che attualmente è stimabile in circa 15 milioni di euro tutto compreso, quindi si parla di circa 40 mila euro a posto barca. Dall’inizio dei lavori la struttura si può completare in circa 2 anni».

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