Il Tirreno

Grosseto

Troppi incidenti e troppe auto l’allarme dell’Aci

di Sara Landi

Dati in leggero miglioramento rispetto all’anno scorso «Ma 28 morti sono una strage. E molti feriti sono bambini»

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GROSSETO. Cala in Maremma il numero degli incidenti stradali e delle vittime ma negli ultimi dieci anni (dal 2001 al 2011) per ben sei volte la nostra provincia in materia di sinistri stradali ha fatto registrare la peggior performance percentuale di tutta la Toscana.

È un bilancio in chiaroscuro quello tracciato ieri dal direttore dell’Aci di Grosseto Mauro Minoletti che ha reso noto i report statistici prodotti annualmente a livello nazionale da Istat e Aci in materia di incidenti.

Il trend in calo risulta dal confronto tra i dati del 2010 e quelli dell’anno scorso (vedi tabella, ndc). Nel 2010 cronache e statistiche registrano in tutta la provincia di Grosseto 1046 incidenti con ben 31 morti e 1452 feriti. Dodici mesi dopo il consuntivo è leggermente più confortante anche se, precisa Minoletti, «parliamo pur sempre di un dato pesante, per quanto in calo. Ventotto morti e oltre mille incidenti sono comunque troppi».

L’Italia, ricorda il direttore dell’Aci di Grosseto, ha fallito l’obiettivo fissato dall’Unione Europea nel “Libro bianco” del 2001, quello di ridurre in dieci anni la mortalità sulle strade del 50 per cento, e si è fermata a una percentuale di poco inferiore (- 45,6 % di vittime nel 2011 rispetto al 2001 in tutto il Paese).

«Per un ente come il nostro che ha nella sua mission istituzionale la promozione della sicurezza stradale – ricorda Minoletti – questi risultati nazionali e locali ci dicono che dobbiamo continuare a tenere alta la guardia e a investire nella sensibilizzazione delle giovani generazioni. Purtroppo nell’immaginario collettivo siamo associati esclusivamente “al bollo, al Pra e al carrattrezzi” ma siamo soddisfatti delle campagne e dei progetti che conduciamo in materia di prevenzione, in collaborazione con le istituzioni scolastiche e l’Asl di Grosseto».

La presentazione dei report Istat-Aci sugli incidenti stradali è stata dunque anche l’occasione per il direttore della sede Aci grossetana di fare il punto su quanto fatto dall’istituto negli ultimi mesi in materia di sicurezza.

Si va dalle iniziative con gli studenti alla promozione dei corsi di guida sicura, dall’avvio del progetto rivolto ai futuri genitori per insegnare loro come si trasporta correttamente un bambino in auto e l’uso del seggiolino (“purtroppo moltissimi feriti in incidenti – dice Minoletti – sono proprio minori fino a 9 anni”) all’inaugurazione pochi mesi fa della prima autoscuola in tutto il Grossetano a marchio Aci che applica il metodo innovativo “Ready2Go”.

Quanto alle cause principali degli incidenti sul banco degli imputati ci sono sempre prevalentemente “i soliti noti”: il mancato rispetto delle regole (come le mancate precedenze), la guida distratta e la velocità eccessiva. Quello che i report statistici non dicono è se dietro questi comportamenti azzardati al volante si nasconda la guida in condizioni psicofisiche alterate da alcol e stupefacenti. Ugualmente difficile è ponderare in che misura incida la qualità delle infrastrutture stradali sul numero degli incidenti. Un numero che per Minoletti resta elevato anche in valore assoluto in Maremma a causa dell’estensione della rete viaria provinciale e della consistenza del parco veicoli circolanti, dove si sfiora il rapporto "1 a 1", cioè un'auto ogni abitante della provincia. Compresi neonati, giovani ancora non in età da patente e anziani che non guidano più da tempo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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