Il Tirreno

Grosseto

Per il turismo una stagione da incubo

di Enrico Pizzi
Per il turismo una stagione da incubo

I primi raffronti con il 2011 parlano di un calo che va dal 15 al 20 per cento. E ora si parla di tassa di soggiorno

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CASTIGLIONE. Calo di arrivi, di presenze e di fatturato. Serve a poco, a Castiglione della Pescaia, che la stagione turistica si sia lievemente allungata con qualche incremento a marzo (+13,1 per cento di presenze) e maggio (+13,8 per cento, pari a 6.550 presenze in più), se il mese di giugno fa registrare un crollo degli arrivi che supera il 25 per cento e che, sul fronte delle presenze, arriva a un -28,7 per cento. Le proiezioni per il 2012 parlano di un calo di fatturato delle aziende ricettive che si aggirerà tra il 15 e il 20 per cento rispetto al 2011.

Si parla di proiezioni, naturalmente, perché i dati definitivi, a disposizione dell'amministrazione comunale, arrivano solo al mese di agosto, ma la preoccupazione, che manifesta il sindaco Giancarlo Farnetani, per l'andamento della principale industria del suo territorio, è grande. Castiglione della Pescaia aveva totalizzato, a fine 2011, la bellezza di oltre 183mila arrivi e di quasi 1,23 milioni di presenze turistiche, il dato più alto di tutta la provincia, Farnetani sa che questo primato Catiglione lo manterrà, anche perché la crisi colpisce ovunque, ma i numeri saranno nettamente inferiori.

Difficile, infatti, che gli ultimi tre mesi dell'anno, se anche l'andamento dovesse confermare quello del 2011, consentano di recuperare ciò che si è perso in estate, in particolare a giugno.

In termini assoluti, infatti, tra giugno e agosto si è registrata una flessione complessiva di 11.336 arrivi e di 66.881 presenze, con il mese di luglio che ha perso il 4,3 per cento di arrivi (pur guadagnando qualche presenza in più, l'1,3 per cento) e il mese di agosto che ha tenuto in termini di arrivi, ma ha perso il 3 per cento di presenze, il che finisce per pesare notevolmente sui fatturati delle imprese turistiche. Se il dato di settembre – non definitivo – dovesse essere confermato, alle perdite dovrebbero aggiungersi altri 208 arrivi e 17.254 presenze in meno. Di fronte a un'annata e a una stagione turistica che si preannunciava già difficile di per sé, vista la crisi, il Comune di Castiglione della Pescaia si è trovato, come gli altri del resto, orfano de servizi dell'Apt, a partire dal servizio informazioni turistiche.

«Abbiamo dovuto sopperire - spiega il sindaco Farnetani - con mezzi e risorse nostre, coinvolgendo tutti quelli che potevamo coinvolgere per dare i necessari servizi di informazione ai turisti che arrivano nel nostro territorio».

Guardando, poi, al futuro, al rilancio di un territorio che non può rassegnarsi a subire gli effetti della crisi, Farnetani rileva la necessità di azioni di promozione turistica che, a questo punto, il Comune dovrà pensare di portare avanti da solo, con risorse che al momento non ci sono e che potrebbero arrivare, però, dal l'istituzione della tassa di soggiorno.

«Abbiamo iniziato a parlarne - spiega Farnetani - con le associazioni di categoria, con gli operatori del settore, perché se la promozione non la fa più l'Apt, e se l'agenzia regionale si preoccupa di promuovere soprattutto il marchio “Toscana”, chi farà la promozione del territorio se non il Comune? E con quali risorse se non quelle che possono provenire da una tassa di soggiorno, i cui proventi debbono essere reinvestiti proprio nel turismo e nella promozione turistica?»

Si capisce che non c'è ancora nulla di deciso, ma la questione è nell'agenda e sul tavolo del sindaco e degli operatori turistici castiglionesi. Perché la promozione è fondamentale per andare avanti nel settore: dopo l’abolizione delle Apt, un danno enorme per la Maremma, i Comuni sono costretti ad arrangiarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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