Il Tirreno

Grosseto

La Provincia vende il proprio parco auto ecco tutte le offerte

di Maurizio Bernardini
La Provincia vende il proprio parco auto ecco tutte le offerte

Macchine e furgoni vanno a gara per risparmiare Balocchi: «Contiamo di ricavare oltre duecentomila euro»

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GROSSETO. Ancora autovetture e autocarri pubblici in vendita. L’ha deciso la Provincia, intenzionata a dar via i macchinari in disuso che appesantiscono il bilancio dell’ente. L’amministrazione guidata da Leonardo Marras non può più permettersi spese messe in piedi quando tutto – almeno per quel che riguarda i quattrini - girava per il verso giusto. La revisione della spesa, il patto di stabilità e via dicendo non hanno fatto altro che costringere la realtà pubblica a chiudere i cordoni della borsa, in attesa che da Roma e dal Tar - vedi ricorso contro gli accorpamenti - le facciano sapere di che morte moriranno.

È così che la Provincia di Grosseto, quella che in futuro comprenderà anche il territorio senese, si sta muovendo a buon ritmo, continuando a dismettere tutto quel che non è più strettamente necessario o, ancora peggio, superfluo. Insomma, come hanno già iniziato a fare gli italiani da qualche anno, anche gli enti paiono aver riscoperto l’arte, quasi assopita, del risparmio. I mezzi messi a gara e per i quali è già uscito l’avviso pubblico per le manifestazioni d’interesse sono oltre trenta. Dovessero essere venduti tutti frutterebbero un bel bottino, minimo 210 mila euro.

Denari che finiranno per essere reinvestiti «Nell’edilizia scolastica – dice l’assessore provinciale al bilancio Federico Balocchi – e nella manutenzione straordinaria del palazzo provinciale in piazza Martiri d’Istia». Sì, perché l’edificio ha seri problemi strutturali e va al più presto rimesso a posto. Attenzione, perché acquistare un’autovettura o un macchinario tra quelli resi disponibili – aggiudicandosi la gara al rialzo - può voler dire chiudere un vero affare: nel gruppo sono presenti molte auto di piccola cilindrata, una quindicina tra Fiat Punto e Panda a quattro ruote motrici. Su queste vetture - tutte di fine anni ’90 - la base d’offerta è fissata a 800 euro. Ci sono anche un Land Rover discovery del ‘97, valutato 6 mila euro e diversi autocarri Fiat Scudo tra i 3 e i 4 mila euro. Non mancano neppure le punte d’eccellenza, come l’autocarro Atego Mercedes Benz del 2005, messo in vendita a partire da 30 mila euro o il recente Porter Piaggio elettrico 4 posti: ha appena quattro anni di vita ed è disponibile al prezzo di un’utilitaria. Nell’elenco compaiono macchinari escavatori e rulli compressori Bitelli. Tutto è visionabile, su appuntamento, all’autoparco provinciale di via Castiglionese 55 (0564.484390). «I Comuni maremmani – prosegue Baiocchi - avranno il diritto di prelazione sull’acquisto di ogni singolo oggetto. Ovviamente a parità di prezzo proposto». È così che, mentre le casse degli enti locali piangono, si cerca di darsi una mano, offrendo vetture e attrezzi in buono stato a prezzi concorrenziali, ma senza rimetterci. Al netto di tutto i numeri parlano più di ogni altra chiacchiera: considerate le quantità del dicembre 2009, una volta conclusa quest’ultima operazione di vendita le auto in carico alla Provincia passeranno da 140 a 80. Gli autocarri da 126 a 85. Mentre sono destinati a scomparire i ciclomotori: tre anni fa erano cinque, oggi zero. Risparmio complessivo più di 450 mila euro. Le minori risorse si tradurranno in un danno per i cittadini? Pare di no, visto che tutti gli oggetti in vendita «Non sono più funzionali allo svolgimento delle attività dell’ente». Chiunque sia intenzionato a partecipare alla gara, che si tratti di privati, altri enti o associazioni, può raccogliere ulteriori dettagli sul sito internet della Provincia. C’è tempo sino alle 12 del 22 novembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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