Attenzione
«Una truffa sul fotovoltaico»
Federico Vecchioni a processo per presunte irregolarità per l’impianto di Sticciano Scalo
GROSSETO. Mancano poche settimane all’annuncio di una possibile “discesa in campo” in vista delle prossime elezioni ed ecco che, per Federico Vecchioni, arriva il rinvio a giudizio con l’accusa di truffa. Il processo inizierà alla fine di gennaio prossimo, qualche mese prima delle probabili elezioni.
L’indagine della Procura di Grosseto riguarda la realizzazione del parco fotovoltaico del Cicalino, nella zona di Sticciano e l’ipotesi di reato è legata a presunte irregolarità nell’ottenimento dei finanziamenti europei per la realizzazione dell’impianto. Da parte sua Federico Vecchioni, coordinatore nazionale di Italia Futura, respinge ogni addebito e «confida che l'operato della magistratura inquirente non formi oggetto di strumentalizzazioni per effetto dell'attribuzione, a tale iniziativa ed ai relativi atti, di significati o effetti ulteriori e/o diversi da quelli propri».
La vicenda è legata alla realizzazione dell’impianto a Sticciano Scalo, il più grande della Toscana, oltre cinque ettari di pannelli che ruotano e seguono il sole, per non perdere neppure un raggio: una distesa di specchi, già in funzione, che produce oltre un megawatt di energia pulita. La procura di Grosseto, che si è avvalsa dei carabinieri per fare le indagini, sostiene che i quattro milioni ottenuti dal fondo europeo specifico erano destinati a altra società di Vecchioni e che poi lui li avrebbe “girati” a quella che ha realizzato l’impianto, la società “Il Ceppo”, di cui è socio ma che fa capo alla moglie Elisabetta Pasinato. Quest’ultima è nell’inchiesta insieme all’altro amministratore del Ceppo, Giovanni Bonini.
Sono stati i carabinieri a lavorare all’inchiesta: hanno verificato tutti i documenti legati all’erogazione del finanziamento europeo ed al passaggio di questi soldi alla società “Il Ceppo”. La truffa sarebbe, secondo la procura di Grosseto, ai danni del gestore dei servizi elettrici (Gse) che, negli anni, ha acquistato energia dall’impianto di Sticciano Scalo.
Vecchioni, che continua a lavorare per Italia futura in modo sereno, attraverso i propri avvocati precisa che: «L'ipotesi di reato ha ad oggetto supposte irregolarità di carattere esclusivamente amministrativo e relative alla sola gestione dell'impianto fotovoltaico; l'ipotesi di reato non ha ad oggetto, né direttamente, né indirettamente qualsivoglia illecito nella fruizione di contributi pubblici o di qualsiasi altra pubblica utilità. La regolarità dell'operato del dottor Federico Vecchioni in relazione alla realizzazione e gestione dell'impianto fotovoltaico è già stata, in passato, oggetto di approfondita verifica da parte di varie autorità, sia amministrative, che di polizia giudiziaria (la Finanza, ndr), le quali non hanno mai, sino ad oggi, ravvisato alcuna irregolarità, né amministrativa, né fiscale, né penale con riguardo a tale operazione».
@guifiorini
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