Il Tirreno

Grosseto

«Quanto degrado c’è in piazza Lulli»

«Quanto degrado c’è in piazza Lulli»

La denuncia della lista Lolini: sporco, panchine rotte, accampamenti, schiamazzi notturni

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GROSSETO. Sul degrado di piazza Lulli arriva una denuncia da parte dei membri della lista Lolini. «Recentemente l'assessore Tei –scrive Andrea Ulmi – ma anche il sindaco e la giunta chiedono di essere aiutati a migliorare la città dal degrado che implicitamente ammettono esserci. Noi della Lista Lolini vogliamo essere diligenti e portiamo oggi all'attenzione di tutta la cittadinanza e cercando di essere propositivi all'attenzione del prossimo consiglio comunale la situazione di piazza Lulli, giardini pubblici posti nella cintura urbana immediatamente fuori le Mura, a circa 300 metri dal Duomo e dal palazzo comunale. Abbiamo scattato alcune foto per testimoniare come si presentano i giardini la mattina alle ore 7,30/8 quando la gente va a lavoro e i bambini vengono portati a scuola. Lo stato di desolazione e inciviltà è palese e l'unico divieto rimarcato è quello di non farci passeggiare i cani; più giusto sarebbe estendere il divieto a un generico “animali” così perlomeno sarebbero in difetto anche quegli incivili che riducono i giardini così. La piazza nelle diverse ore della giornata si popola di gente sempre diversa: la mattina presto stazionano sulle panchine i ragazzi che ripetono i compiti prima di andare a scuola o quelli che hanno deciso di prendersi una vacanza non contemplata. A fine mattinata prendono un po' di sole le persone anziane accompagnate dalle badanti oppure le auto sufficienti spesso, orrore!, accompagnate dal loro cane. Ma col calare della sera arrivano gruppi che schiamazzano e fanno la loro comparsa birre e siringhe. Quando le luci delle case si spengono si sentono nei giardini imprecazioni o voci arrabbiate che presuppongono baruffe che iniziano e si chiudono in quei toni concitati che lasciano il campo di battaglia così come lo troviamo la mattina».

«Crediamo che la conquista del campo solo notturno sia in parte merito di quegli anziani che vivono e fanno vivere i giardini durante il giorno. Per questo pensiamo che rendere più agevole la loro permanenza sarebbe atto di cività e di rispetto da parte dell'amministrazione. Hanno a disposizione soltanto un paio di tavoli e qualche panca di cui alcune rotte. I bordi della vasca da cui ormai da tempo immemore non zampilla più acqua potrebbero benissimo essere riconvertiti a sedute di tre tavoli messi al centro della vasca. Inoltre un bagno chimico potrebbe evitare visioni indecorose dietro la cabina dell'Enel o dentro i cespugli. Non crediamo necessitino molto di più per vivere più decorosamente le loro giornate ai giardini questa maggioranza silenziosa e come tale ancora di più meritevole di rispetto che si erge a barriera umana contro il degrado. Se poi si facesse anche una tettoia per ripararsi dalla pioggia sarebbe il massimo».

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