Il Tirreno

Grosseto

balneari

L’appello di Bellumori «Si guardi alla Spagna»

L’appello di Bellumori «Si guardi alla Spagna»

CAPALBIO. «La rappresentanza dei comuni costieri toscani presenti alla riunione dell'Anci a Livorno, con un proprio documento, ha invitato il Governo a valutare le novità contenute nella legge...

2 MINUTI DI LETTURA





CAPALBIO. «La rappresentanza dei comuni costieri toscani presenti alla riunione dell'Anci a Livorno, con un proprio documento, ha invitato il Governo a valutare le novità contenute nella legge spagnola, che potrebbero essere applicabili anche all'Italia. Proprio qualche giorno prima dell'incontro della delegazione comuni costieri Anci Toscana, la commissione che al Senato stava vagliando il testo del decreto lo ha stoppato in maniera bipartisan, invitando i ministri di competenza a confrontarsi con la Spagna e l'Europa per trovare una soluzione e non la cancellazione del comparto balneare». Così il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, interviene sulla questione Bolkestein, ricordando alcuni punti fondamentali affrontati a riguardo, nella riunione indetta dall'associazione nazionale dei comuni italiani (Anci)lo scorso 25 ottobre a Livorno. Due i macro argomenti chiariti: le modalità di presentazione del modello di domanda per le concessioni demaniali (d1) e le procedure di acquisizione allo Stato delle opere inamovibili realizzate su demanio marittimo. «Per quanto riguarda l'obbligo di presentazione del modello D1 – spiega Bellumori - è stato chiarito che questo viene assolto con la comunicazione della finalità e dello scopo, per cui è stata rilasciata la concessione e dei dati amministrativi del concessionario. È stato precisato anche che la qualificazione giuridica del bene (facile o difficile rimozione) oggetto della concessione, in questo momento, non è rilevante».

Dall'esame della circolare dell'Agenzia del demanio, in merito alla procedura di incameramento delle opere realizzate dal concessionario sul demanio marittimo, è stato inoltre puntualizzato che l'avvio di questa procedura spetta ai Comuni quali enti gestori che prenderanno avvio solo allo scadere della concessione, attualmente prevista al 31 dicembre 2015. Alla luce di quanto accaduto in Spagna, dove di fatto si sono annullati gli effetti della direttiva europea Bolkestein varando una legge che rinnova per altri 75 anni le concessioni demaniali, tale riunione è stata poi un'occasione per esaminare la bozza del decreto legislativo recante la revisione ed il riordino della legislazione in materia. «La questione è stata ampiamente dibattuta dal Comune di Forte dei Marmi, Camaiore, Pisa, Capalbio e Grosseto – conclude il primo cittadino – che rispetto alle proprie realtà hanno rilevato come vi siano situazioni variegate che non riguardano solo spiagge attrezzate, stabilimenti balneari ed il sistema di sicurezza della balneazione, ma rilevando criticità su concessioni ormeggi, pontili e porti turistici».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa