La manifestazione
I ladri? Cittadini insospettabili
«Il ladruncolo che ruba nei nostri negozi non è, in genere, uno straniero: non è un extracomunitario, ma un grossetano medio. Spesso dipendente pubblico», dice Gennari, due giorni fa derubato di un...
«Il ladruncolo che ruba nei nostri negozi non è, in genere, uno straniero: non è un extracomunitario, ma un grossetano medio. Spesso dipendente pubblico», dice Gennari, due giorni fa derubato di un “kit” di lampade nel suo superstore Hobby Casa, a Grosseto. Come i “nuovi poveri” sono sempre più cittadini (ex) medi, così anche l’identikit dello “shoplifters” e del moderno ladruncolo si è trasformato: è appunto il cittadino medio che punta a intascarsi di tutto, anche oggetti di scarso valore, pur di non pagare. Al supermercato trafuga bistecche, salumi confezionati, cioccolate. Altrove occhiali, rossetti e reggicalze, viti e pile che si infila in tasca o persino negli slip. Comunemente chiamato “taccheggio”, il furto di merce esposta nei negozi offre a Grosseto un campionario pazzesco dove spicca anche la composizione sociale: chi nasconde il bottino nel borsello è spesso un cliente abituale. Insospettabile, in certi casi persino un dipendente pubblico di prestigiose istituzioni provinciali, come successe per ben due volte l’anno scorso. (el. gi)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google