Il dolore
Conciliatori... sul piede di guerra
Il mediatore Tronconi: «Sentenza sbagliata, mobilitazione a Roma»
ROCCASTRADA. Da oltre un anno a Roccastrada opera il conciliatore privato Fabrizio Tronconi del gruppo “Concilia qui”, aderente al forum nazionale degli organismi di mediazione e dei mediatori civili.
L’obbligatorietà – nel tentativo di mediazione – è entrata in vigore a marzo del 2011 per la maggior parte delle materie oggetto di controversia, mentre per il condominio e la polizza assicurativa dell’auto a marzo del 2012.
Ora però questa attività è messa a rischio da una recente disposizione della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’incostituzionalità della normativa sulla mediazione per eccesso di delega.
Si fa riferimento all’articolo 77 della Costituzione. E proprio Fabrizio Tronconi, nei giorni scorsi, ha scritto una breve nota in cui manifesta il proprio disappunto.
«Ai conciliatori privati, nell’ultimo anno e mezzo - spiega – sono state presentate centomila istanze con un tasso di successo di circa il cinquanta per cento e con il conseguente mancato deposito presso i tribunali di altrettante cause. È facile immaginare il risparmio per lo Stato e i vantaggi per il funzionamento dei tribunali. Il 24 ottobre, però, è arrivata questa doccia fredda, che causerà sicuramente il crollo del numero delle istanze di mediazione. Le conseguenze saranno di due tipi ed entrambe – evidenzia Tronconi – drammatiche: la prima, riguarda il fatto che in Italia a seguito della entrata in vigore del decreto legislativo 28/10 sono stati creati quasi mille organismi di mediazione, con relativo impegno di capitali e con l’assunzione di tantissimo personale che rischia di trovarsi in mezzo a una strada. La seconda riguarda il costo a carico dello Stato. Dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà, infatti,il risparmio per lo Stato è stato calcolato in 490 milioni di euro».
Tronconi sottolinea poi come lo stesso ministro della giustizia abbia affermato che la mediazione stava iniziando a funzionare. «Ed è grave quindi che ora, per un vizio formale, si debba fermare tutto».
La stessa Comunità europea aveva elogiato l’Italia per l’adozione del sistema della mediazione obbligatoria, che avrebbe migliorato il sistema della giustizia.
La questione sollevata dal mediatore roccastradino riguarda ovviamente l’intero Paese, e le proteste si sono fatte sentire in tutto il territorio nazionale e nei diversi ambiti nei quali può intervenire la mediazione.
Non a caso il 12 novembre, a Roma, è in programma una mobilitazione generale dei conciliatori, a cui parteciperà anche Tronconi.
«Vogliamo far conoscere la mediazione a tutti i cittadini e chiedere ai parlamentari di reintrodurre la “mediazione obbligatoria” diventando così un punto di riferimento per un’Italia migliore».
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