Sicurezza
Arriva l’inverno, il turismo va in letargo
Solo un terzo degli alberghi resta aperto, quest’anno chiude anche il Golfo del Sole: «Zero attrattive»
In estate 21 alberghi aperti e poco più di mille posti letto potenziali: in inverno di tutto questo resta sì e no un terzo.
Numeri che in questo periodo di crisi rischiano di diminuire ancora, rendendo Follonica poco più che un dormitorio per residenti, alla faccia della destagionalizzazione e del turismo come motore principale dell’economia cittadina.
Anche esercizi storici decidono di buttare giù la cler e di dare appuntamento alla clientela al ritorno dell’ora legale. Quest’anno pure l’Hotel Golfo del Sole al Villaggio Svizzero ha deciso di chiudere in inverno: fra le poche certezze rimaste nel mondo del turismo e della ricettività a Follonica c’era proprio la struttura di Pratoranieri, il primo 4 stelle aperto in città, che ora invece sceglie di sospendere l’attività.
Anche le struttura del Piccolo Mondo e della Lampada di Aladino, gestite da decenni dalle famiglie Passini, alterneranno periodi di apertura ad altri di chiusura nella stagione invernale. E come loro molti degli altri alberghi che per non rischiare di lavorare in perdita preferiscono la pausa.
«Per fare pari in inverno bisogna avere almeno dieci camere occupate al giorno – spiega Maurizio Parrini, titolare dell’albergo omonimo e vicepresidente provinciale di Federalberghi – e solo gli alberghi storici che da sempre stanno aperti tutto l’anno riescono ad averle. Purtroppo non ci sono flussi verso Follonica, abbiamo perso già troppi treni in passato e non abbiamo grosse città vicine che possano spingere qualche cliente anche in inverno verso la costa. Dal dopoguerra ad oggi sono stati privilegiati gli appartamenti, non sono nati nuovi alberghi e non ci sono attrattive per animare Follonica in inverno. Chi ha fatto scelte diverse, come in Romagna con il turismo fieristico invernale, addirittura lavora più ora che ad agosto».
La mancanza di appuntamenti in grado di attirare a Follonica flussi sostenuti di persone è l’ostacolo più grande alla destagionalizzazione. Mentre dove hanno fatto scelte diverse, come appunto la Romagna, le strutture riescono a lavorare a prezzi concorrenziali per parecchi mesi all’anno. Qualche albergatore che rimane aperto in inverno comunque c’è. «Finché conviene economicamente resteremo aperti – conferma Umberto Gavazzi, amministratore dell’hotel Giardino – e come noi altre struttura in città. Follonica vive principalmente di turismo estivo, in inverno bisogna costruire occasioni per attirare gente in Maremma e farla conoscere, altrimenti non si muove nessuno se non chi lo fa per lavoro. Il turismo è curiosità, specie in questo periodo di crisi: da noi è arrivato pure qualche cliente attirato in zona dalla Costa Concordia. Purtroppo qui le infrastrutture sono meno sviluppate che altrove e quindi gli albergatori si trovano con un bacino di clientela molto limitato. Servirebbe qualcosa che negli altri territori non c’è, per muovere un indotto più sostanzioso».
Intanto però per la maggior parte di loro è iniziato il riposo invernale.
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