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Grosseto

Ai domiciliari dopo una lite, chiede di tornare in carcere

FOLLONICA. «Portatemi in carcere», ha chiesto lui stesso agli agenti. Una richiesta che parrebbe insolita a chiunque, ma non a chi giudica la detenzione “migliore” rispetto a una convivenza domestica...

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FOLLONICA. «Portatemi in carcere», ha chiesto lui stesso agli agenti. Una richiesta che parrebbe insolita a chiunque, ma non a chi giudica la detenzione “migliore” rispetto a una convivenza domestica diventata impossibile. È successo in questi giorni a Follonica, dove ha chiesto di tornare in carcere - dopo alcuni mesi trascorsi ai domiciliari - il 34enne Domenico Fiore. Era stato arrestato lo scorso inverno per lesioni aggravate continuate in concorso e minaccia aggravata; ora si trovava agli arresti domiciliari, ma la vita da recluso in casa non gli andava a genio; così ha chiesto di ripristinare la sua vecchia condizione di carcerato. Non sopportava più la convivenza con la compagna, divenuta sempre più difficile, e temeva che la situazione degenerasse. «Fatemi tornare dentro, vi prego, portatemi via, prima che faccia qualche guaio», questo il senso della sua richiesta. I carabinieri del comando di Massa marittima l’hanno accontentato rivolgendosi all’ufficio di sorveglianza di Siena.

Fiore era stato arrestato a gennaio scorso, proprio a Follonica, dopo una sorta di “spedizione punitiva” compiuta, insieme ad altri, nei confronti di alcune abitanti dell’ex Ilva. Un brutto episodio che gli era costato caro, e capitato in un clima di alta tensione, dopo l’ennesimo incendio in via Apuania: strada “bersagliata” - mesi fa - da una lunga sequela di fuoco e fiamme. Proprio a gennaio la situazione esplode, e di fronte al palazzo in cui vivono molte famiglie in emergenza abitativa il clima bollente degenera in un’aggressione. Fiore viene arrestato; per lui si apre un processo dove il giudice lo condanna; la sentenza passa in giudicato. Dopo un periodo trascorso in carcere, l’uomo è ammesso agli arresti domiciliari in cui si trovava tuttora. In casa sua a Follonica viveva con la compagna con la quale però - nel corso dei mesi - la convivenza è diventata difficile, sempre più soffocata dalle tensioni. L’uomo, alla fine, ha spontaneamente espresso il desiderio di tornare in galera esternando - di fronte ai carabinieri della compagnia di Massa Marittima - una serie di problemi. I militari hanno convenuto, loro stessi, che era il caso di cambiargli “location”, restituendolo al regime carcerario.

Elisabetta Giorgi

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