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Abboccamenti “segreti” col Pd Acquilino s’infuria e lascia
GAVORRANO. Nuovo episodio nella saga politica di Gavorrano. Salvatore Acquilino lascia la sua carica di coordinatore comunale dell’Api, in contrasto, a quanto pare, con l’alleata Gavorrano...
GAVORRANO. Nuovo episodio nella saga politica di Gavorrano. Salvatore Acquilino lascia la sua carica di coordinatore comunale dell’Api, in contrasto, a quanto pare, con l’alleata Gavorrano Democratica, rea di aver avuto incontri con i vertici provinciali del Pd.
«Mentre è un dovere primario di una lista civica chiedere partecipazione, cosa si fa? Si decide nel chiuso delle porte di un direttivo. Ma così chi si rappresenta, se non se stessi?», sbotta Acquilino nella sua lettera, inviata sia al suo partito che a Gavorrano Democratica.
«In questo contesto non mi sento di poter proseguire la mia esperienza all’interno di un’alleanza, che tradisce il mio modo di vedere la politica».
Ma l’uscita di scena dell’ormai ex coordinatore Api svela un altro retroscena: l’incontro tra Gavorrano Democratica e il Pd, il partito da cui è nata la civica nelle ultime elezioni. Un tavolo in cui, con ogni probabilità, si sarà parlato di ricucire lo strappo tra le due parti in vista delle prossime elezioni.
Lo racconta lo stesso Acquilino, spiegando che l’Api ha sempre condiviso «la scelta di un percorso di ricostruzione del centrosinistra gavorranese intorno a una figura capace di unire invece che dividere». Ma «non si può cercare un dialogo comune e incontrare i massimi rappresentanti provinciali del Pd prima ancora di capire quali progetti e prospettive ci siano», continua la lettera. «E mi domando: ma siamo sicuri che quei 1.200 voti condividano tutto questo?».
Incassati nell’ultima tornata elettorale, «i 1.200 voti rappresentano cittadini che volevano un’alternativa credibile al Pd e alla coalizione di maggioranza; e questi si rispettano non incontrando il segretario Barbara Pinzuti nel segreto delle stanze, nascosti anche ai propri alleati, ma adempiendo al loro mandato». Insomma, l’incontro organizzato per ricucire, secondo Acquilino avrà l’effetto opposto. «Noi crediamo che alimenti solo la nascita di altre realtà ulteriormente frammentanti, che già si stanno muovendo sul territorio, a scapito solo dei cittadini che si vedono disillusi». (a.f.)
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