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Grosseto

«Truffa sul fotovoltaico» Federico Vecchioni rinviato a giudizio

«Truffa sul fotovoltaico» Federico Vecchioni rinviato a giudizio

Inchiesta della procura di Grosseto sui finanziamenti europei per l’impianto di Sticciano Scalo Lui è sereno: «Nessuna irregolarità né amministrativa né fiscale»

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Il coordinatore nazionale di Italia Futura, l’imprenditore Federico Vecchioni, di Massa Marittima, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di truffa nell’ambito di un’inchiesta della procura di Grosseto sulla realizzazione del parco fotovoltaico del Cicalino a Sticciano Scalo. Secondo le accuse Vecchioni avrebbe ottenuto un finanziamento europeo per l’impianto, affidandone la realizzazione alla società Il Ceppo, di cui lo stesso Vecchioni è socio ma che farebbe capo alla moglie dell’imprenditore, che, secondo gli inquirenti, non avrebbe potuto utilizzare quei finanziamenti. Vecchioni, attraverso i suoi legali, precisa che «l'ipotesi di reato ha ad oggetto supposte irregolarità di carattere esclusivamente amministrativo relative la sola gestione dell'impianto fotovoltaico; l'ipotesi di reato non ha ad oggetto, né direttamente, né indirettamente qualsivoglia illecito nella fruizione di contributi pubblici o di qualsiasi altra pubblica utilità. La regolarità dell'operato del dottor Federico Vecchioni in relazione alla realizzazione e gestione dell'impianto fotovoltaico è già stata, in passato, oggetto di approfondita verifica da parte di varie autorità, sia amministrative, che di polizia giudiziaria, le quali non hanno mai, sino ad oggi, ravvisato alcuna irregolarità, né amministrativa, né fiscale, né penale con riguardo a tale operazione». Il processo è fissato per il 28 gennaio.

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