Il Tirreno

Grosseto

Maremma Wine Shire alla conquista delle Mura

di Emilio Guariglia
 Maremma Wine Shire alla conquista delle Mura

La prestigiosa vetrina promossa dalla Camera di Commercio lascia il Madonnino A maggio 2013 prima edizione sulla cinta medicea e nel centro storico della città

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GROSSETO. Sin dallo scorso gennaio il Tirreno lo ha battezzato “L’anno delle Mura”, invitando tutti i grossetani – istituzioni e semplici cittadini – a riaprire lo sguardo e a riaccendere il cuore sulle Mura Medicee, monumento di bellezza inimitabile da sottrarre al degrado, da restituire alla socialità e da trasformare in un motore dell’economia del territorio.

Il 2012 volge a conclusione, e c’è da dire che quell’appello non è caduto nel vuoto. Mai come in questi ultimi mesi, infatti, le Mura sono state al centro del dibattito, politico e non, e oggetto di interventi concreti, piccoli e grandi: dal restyling dell’arena spettacoli del Cassero Senese al ritorno di pulizie costanti, dall’annuncio del riavvio dei lavori per il completamento del Bastione Maiano al lancio della “gara” per la gestione della sala Eden.

Ora la ciliegina: la Camera di Commercio rompe gli indugi e “spende” il suo progetto di punta – la “Festa della Maremma - Wine & Food Shire” – proprio sulle Mura Medicee. Addio ai moderni e funzionali, ma un po’ anonimi, capannoni di Grossetofiere a Braccagni, nel 2013 la prestigiosa vetrina dell’eccellenza agroalimentare maremmana abiterà il salotto più sontuoso che il territorio possa offrire. A fine maggio, tutti i bastioni dal Garibaldi al Rimembranza (compreso il Maiano, se i lavori di recupero saranno davvero ultimati entro aprile) accoglieranno gli stand delle aziende produttrici e decine di eventi collaterali. Una potenziale svolta, se solo si pensa che su questa iniziativa si concentra un investimento (Cciaa, Provincia, aziende, sponsor) che quest’anno ha sfiorato i 700mila euro. Denaro che, utilizzato sulle Mura, potrebbe non solo far bene al monumento – riempiendolo di vita e facendolo conoscere ai visitatori internazionali – ma anche “moltiplicarsi” con il coinvolgimento diretto del tessuto economico e associativo del centro cittadino. Non a caso Gianni Lamioni, presidente della Cciaa, incassata l’adesione dei partner istituzionali (Comune, Provincia e Grossetofiere), ha subito contattato il Centro commerciale naturale del centro storico.

Lunedì sera, conferma Lamioni, «ho incontrato il sindaco Bonifazi e l’assessore Giovanna Stellini. Ho già parlato col presidente Marras e con Riccardo Breda, presidente di Grossetofiere che comunque resterà il gestore dell’evento. A tutti ho prospettato l’intenzione di portare a Grosseto città il progetto “Wine & Food Shire”, valorizzando il centro storico e in particolare le Mura. L’idea piace a tutti, c’è massima condivisione».

È una bella sfida, anche dal punto di vista logistico...

«Ci sono aspetti straordinari, e un rischio oggettivo. Il rischio è che si abbassi, anche solo di poco, la qualità degli stand, dell’accoglienza, degli spazi espositivi, così com’era garantita al Madonnino».

Come biglietto da visita internazionale, però, le Mura sono tutta un’altra cosa.

«Non c’è dubbio. Il Madonnino è efficiente, ma resta un “piazzalone”. Le Mura sono un palcoscenico suggestivo. E poi qui c’è la città reale».

E come pensate di interagire, con le Mura e con la città?

«Questa sarà un’occasione clamorosa per tutti. Nell’ultima settimana di maggio, in apertura della stagione estiva, in un ambiente magnifico. Vorrei che fosse coinvolta l’intera cinta muraria, magari un bastione per ogni doc del territorio. E poi piazza Dante, piazza San Francesco. Immagino grandi pannelli con la mappa del percorso nel gusto e nei luoghi da visitare. Vorrei “costringere” i maremmani a vivere le Mura, sopra e sotto, comprese le troniere. Immagino, il sabato, le scuole che fanno lezione qui... Ferma restando la dimensione internazionale, la “festona paesana” non ci interessa».

Quando si parte?

«La prossima settimana primo incontro fra i tecnici dei soggetti promotori per disegnare la “mappa” dei percorsi sulle Mura. Tutti vogliamo il meglio, tutti sappiamo che questa è una scommessa importantissima. Il primo colpo va sparato bene. Bisogna fare un figurone».

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