Il Tirreno

Grosseto

LE MURA DA ASCOLTARE

E il monumento “canta” nella Rete

E il monumento “canta” nella Rete

GROSSETO. Senza un’anima anche i luoghi più belli sono condannati a morte. Così – mentre le istituzioni elaborano meritori progetti per il recupero “fisico” delle Mura Medicee e per la loro...

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Senza un’anima anche i luoghi più belli sono condannati a morte. Così – mentre le istituzioni elaborano meritori progetti per il recupero “fisico” delle Mura Medicee e per la loro valorizzazione in chiave economica – per fortuna c’è anche chi, delle Mura, punta a curare l’anima. Per fortuna, insomma, ci sono narratori, poeti e artisti che hanno voglia di raccontare questo stupefacente tassello di città non come un “complesso museale” destinato alle due dimensioni di video, foto e cartoline, bensì come un contenitore di quotidianità, crocevia di storie, di luci, di odori, di splendori, di miserie. E di suoni. I suoni della vita.

“Voci dalle Mura. Grosseto XXI secolo” è il frutto di questa speciale attitudine a osservare (e qui ad ascoltare) la realtà circostante oltre la sua sembianza. Un frutto ipertecnologico, che lega senza soluzione di continuità il magnifico “relitto” del passato al presente della comunità che lo abita e al futuro della comunicazione globale nella Rete.

“Voci dalle Mura”, infatti, raccoglie suoni registrati sopra e sotto i bastioni (le risate dei bambini, il rombo degli aerei militari che solcano il cielo di Grosseto, le voci del mercato settimanale...) e li mescola a parole e musiche ispirate dalle Mura, o meglio ancora “concepite in diretta” proprio sulle Mura. E ricompone tutto in un «prodotto audio di tipo nuovo, a metà strada tra uno sceneggiato e un documentario radiofonico, fatto non per essere trasmesso da una radio ma per viaggiare liberamente su Internet ed essere utilizzato attraverso smartphone, tablet, lettori mp3 eccetera, secondo le regole del cosiddetto podcasting». Insomma, file multimediali che possono essere scaricati dalla Rete. In tutto dieci, dieci episodi di circa dieci minuti ciascuno, per un viaggio “inaudito” sulle Mura.

Nato da una sollecitazione di Mauro Papa, responsabile del Cedav, lanciata per “La Città Visibile”, il podcast è diventato realtà grazie a Simone Giusti (presidente de L’Altra Città, maestro di narrazioni e ideatore del prodotto) e a Filippo Gatti, raffinato cantautore romano che da tempo vive in Maremma. Gatti ha curato regia, musiche e riprese audio, Luca Bonelli ha scritto e letto i testi originali, Tommaso Carosi ha curato missaggio ed editing, Silvia Schiavoni ed Emanuele Bocci hanno prestato le loro voci, lo stesso Papa e Andrea Sforzi (direttore del Museo di Storia naturale)hanno messo a disposizione le loro competenze, il gruppo “2 as Four” brani musicali, Luigi Zannetti ha realizzato la foto di copertina e il video promozionale, Fabio Pietro Corti ha collaborato alla postproduzione digitale. Un gruppo di persone (tanti giovani), che ha lavorato gratuitamente consapevole di partecipare a un esperimento di “formazione professionale” sul campo delle nuove tecnologie dal potenziale enorme.

“Voci dalle Mura” è prodotto da Fondazione Grosseto Cultura, Cedav, L’Altra Città, Php e Ortostudio. Ed è – come dice Simone Giusti – «il racconto autentico di una città nuova», tessuto fra originalissime tourist informations e un imperdibile Dizionario maremmano. Da fare ascoltare ai bimbi, come un accattivante “libro parlato”, a potenziali turisti, agli ospiti di alberghi e ristoranti, ad amici lontani o a nonni in vena di nostalgia. Ma soprattutto, da portarsi dietro o da spedire ovunque, con un piccolo smartphone o un piccolissimo Ipod.

Incuriositi? Sul sito del Tirreno trovate tutti e dieci gli episodi. Un clic e l’anima delle Mura Medicee canterà per voi. (e.g.)

ASCOLTA “VOCI DALLE MURA”

SUL SITO DEL TIRRENO

www.iltirreno.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa