Proteste
Corsa all’Eden Ecco le regole
Ventuno soggetti sono interessati alla gestione della Sala «Inviteremo chi ha i requisiti, ma non ci sarà bando di gara»
GROSSETO. Ma quanto è alta la “febbre da Mura Medicee” a Grosseto?
Altissima. E la prova provata arriva da un termometro che fornisce un numero preciso e inequivocabile. Il termometro è la Sala Eden, e il numero è 21: tante infatti sono le manifestazioni d’interesse alla gestione della storica sala del Bastione Garibaldi recapitate – alla data del 30 ottobre 2012 – all’Ufficio patrimonio del Comune.
Una quantità sorprendente, anche per gli stessi amministratori. Accompagnata, a quanto pare, da un’altrettanto sorprendente “qualità” dei soggetti che scendono in campo per gestire la Sala: sui nomi dei “concorrenti” massimo riserbo, ma le voci messe in giro dai concorrenti stessi riferiscono di prestigiosi imprenditori e di grandi associazioni pronte a mettersi in gioco.
Ma come funzionerà, tecnicamente, la procedura di assegnazione? Lo chiarisce Nazario Festeggiato, dirigente del patrimonio che sta seguendo in prima persona la pratica.
«La prima cosa da precisare – spiega Festeggiato – è che l’assegnazione della gestione della Sala Eden non avverrà attraverso un bando di gara». Questo però, evidenzia il dirigente, non significa abdicare alla trasparenza: «Anzi, è l’esatto contrario. Se infatti il Comune avesse proceduto attraverso un bando, avrebbe dovuto fissare regole, requisiti, finalità e parametri, identificando in qualche modo preventivamente chi o cosa avrebbe dovuto esserci in quella struttura. Con il meccanismo della manifestazione d’interesse, invece, abbiamo messo in atto un vero modello partecipativo, chiedendo alla città di dirci cosa la città vuole da questa sala. I candidati, infatti, in questa prima fase oltre a presentarsi con ragione sociale e curriculum, hanno dovuto esplicitare in sintesi il loro progetto».
Ora, dunque, il Comune ha in mano non solo 21 nomi, ma anche e soprattutto 21 “idee”. «E sulla base di queste – continua Festeggiato – adesso elaboreremo ulteriori criteri per la valutazione finale. Insomma, se emergono aspettative prevalenti condivise da più soggetti, noi daremo ascolto a queste aspettative e le inseriremo tra gli elementi che danno punteggio, ovviamente accanto alle linee guida già indicate dall’amministrazione».
Tra queste, c’è l’obbligo di dare vita (si legge nel bando) a «un’infrastruttura sulla quale attivare servizi per i cittadini», in particolare a «giovani, scuole, anziani, disabili e turisti», mantenendo «la funzione che il locale ha storicamente espresso per la comunità quale punto di incontro per serate danzanti e di animazione».
Una volta raccolti i “suggerimenti” espressi dai candidati, e dopo averli sovrapposti alle linee guida indicate dal bando, Festeggiato sottoporrà alla giunta il “bando” definitivo, con tutti i criteri di valutazione. Dopodiché, avuto l’ok dalla giunta, spedirà le lettere d’invito, ovviamente solo a chi dei 21 “interessati” disponga quantomeno dei requisiti essenziali per partecipare.
La lettera d’invito confermerà al concorrente l’idoneità, e gli spiegherà regole e criteri di assegnazione dei punteggi. A quel punto il concorrente avrà 15-20 giorni al massimo per presentare il suo progetto, che sarà vagliato insieme agli altri da una «commissione ad hoc», composta – assicura Festeggiato – da personalità qualificate e autorevoli. Il tutto per un verdetto che dovrebbe arrivare già prima di Natale.
«Di certo – conclude il dirigente – la qualità del progetto peserà più, in percentuale, dell’offerta economica: l’obiettivo del Comune, con la Sala Eden, non è fare cassa ma piantare il primo presidio per la rivitalizzazione sociale e culturale del sistema Mura Medicee».
Emilio Guariglia
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