Sicurezza
Ugl contro Tioxide «Disattesi gli accordi»
SCARLINO. L’esecutivo provinciale dell’Ugl Chimici contesta le strategie aziendali di Huntsman Tioxide, soprattutto in merito agli accordi firmati con le organizzazioni sindacali il 15 giugno scorso...
SCARLINO. L’esecutivo provinciale dell’Ugl Chimici contesta le strategie aziendali di Huntsman Tioxide, soprattutto in merito agli accordi firmati con le organizzazioni sindacali il 15 giugno scorso e che secondo il sindacato sono in molte parti disattesi. Il primo punto di critica riguarda lo spegnimento di una delle tre linee di produzione, che secondo Ugl sta avvenendo in maniera anomala. «C’è grande preoccupazione per la gestione della marcia a due linee – spiega infatti l’esecutivo provinciale dell’unione – non esiste come in passato il congelamento di una intera linea ma alternativamente vengono fermate parti di linee diverse a seconda delle esigenze di produzione con una ricaduta negativa sui carichi di lavoro. Di fatto, i lavoratori continuano ad operare su tre linee ed i costi di manutenzione aumentano in quanto le macchine si usurano ugualmente se non di più, a causa proprio delle continue fermate e ripartenze».
La gestione così operata della marcia a due linee ha influito secondo l’Ugl anche sulla quantità di ore lavorate dai dipendenti. «Il personale ha ridotto il monte ferie accumulato ma questa modalità di lavoro non ha comportato la forte riduzione delle ore di straordinario attraverso il blocco degli stessi, che invece era uno dei punti sottoscritti dalla Direzione aziendale nell’accordo di giugno e disatteso anche in altri punti (ad esempio la gestione dell’OdL a giornata reparto nero effluenti): tornando infatti alle ore lavorate, la gestione attuale ha prodotto dal 1 giugno al 31 ottobre circa 3200 ore di straordinario su un totale dal 1 gennaio di circa 7560, con una riduzione minore di quanto definito nell’accordo».
Anche in materia di sicurezza, l’Ugl è critica con Huntsman Tioxide: «Esprimiamo preoccupazione per la mancata esecuzione dell’intervento sui Premix nonostante il grave incidente dello scorso anno, per il notevole ritardo nella risoluzione del problema delle emissioni gassose dai calcinatori durante la messa in discontinuo degli stessi, per lo stato di salute dell’impianto di abbattimento degli stessi gas (due elettroforni funzionanti per norma ma solo uno e mezzo di media rilevati nel periodo) e per la scarsa attività di manutenzione che dovrebbe essere legata ad interventi ambientali e di sicurezza durante la marcia ridotta. Questo modo di procedere, a nostro avviso molto approssimativo, ed il mancato rispetto degli accordi firmati dalla Direzione aziendale senza giustificati e condivisi motivi non facilita buoni e corretti rapporti sindacali facendo ulteriormente preoccupare Ugl Chimici ed i lavoratori che pensano – conclude il sindacato – ai periodi di completa incertezza economica che dovranno affrontare nei prossimi mesi».
Michele Nannini
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