Il Tirreno

Grosseto

Navigazione sotto costa Deroga per Giannutri

di RenzoWongher
Navigazione sotto costa Deroga per Giannutri

Non due miglia di distanza, ma appena 0,7 per evitare concentrazioni di traffico Al Giglio le navi possono entrare nel porto solo tenendo una rotta perpendicolare

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STEFANO. Un recente decreto impone di navigare oltre le due miglia dalla costa nelle acque antistanti i parchi, ma per l’isola di Giannutri si può derogare.

Lo stabilisce l’ordinananza n.156/2000 emessa dal comando del Circondario marittimo di Porto S. Stefano. Nelle disposizioni generali per limitare o vietare il transito delle navi mercantili, disposizioni finalizzate alla protezione di aree sensibili nel mare territoriale, è previsto per le navi mercantili adibite al trasporto di merci e passeggeri, superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda, il divieto di navigazione, ancoraggio e sosta nella fascia di mare che si estende per 2 miglia marine (due) dai perimetri esterni dei parchi e delle aree protette nazionali, marine e costiere e all’interno dei medesimi perimetri.

Nelle riunioni tenute alla Direzione marittima di Livorno nella primavera scorsa, alle quali hanno partecipato tutti gli enti e tutte le autorità interessate, sono state individuate le soluzioni rispetto alle più evidenti criticità operative che scaturiscono dall’introduzione dei divieti all’interno delle due miglia dalla costa, anche in relazione alla necessità di garantire la continuità territoriale privilegiando le rotte dirette e rettilinee già normalmente seguite dalle navi in servizio di linea.

Il divieto di navigazione entro le due miglia dalla costa comporterebbe una eccessiva riduzione del tratto di mare tra l’Argentario e l’isola di Giannutri con fenomeni di troppa concentrazione di traffico marittimo in tale limitato spazio di mare. Pertanto in virtù del potere di deroga dell’autorità marittima, resta stabilito che nella fascia di mare compresa tra l’Argentario e Giannutri i limiti di distanza dal perimetro dell’isola sono di 0.7 miglia marine.

Un altro capitolo riguarda l’isola del Giglio. Per quest’ultima è previsto che le unità navali adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori alle 500 tonnellate di stazza lorda, in partenza o in arrivo nel porto dell’isola, possono entrare ed uscire a condizione che mantengano una rotta il più possibile perpendicolare all’imboccatura del porto. Infine nelle acque prospicienti l’isola del Giglio è consentito l’ancoraggio delle navi che devono fermarsi per causa di forza maggiore o stato di necessità, o per eseguire un ordine delle autorità, ma a precise condizioni, tra queste: che il comandante abbia contattato la sala operativa del Circomare di P.S.Stefano, che la nave mantenga comunque l’assetto di navigazione , che rimanga all’ascolto radio continuo, che abbia efficienti i servizi di bordo. La nave deve comunque , rafforzare, in caso di condizioni meteo avverse, i servizi di guardia ed adottare ogni utile precauzione al fine di consentire la permanenza in sicurezza sia per la nave che per la tutela dell’ambiente marino. L’ordinanza entrerà in vigore dalle ore 08.00 del giorno 12 novembre 2012 e annulla tutte le precedenti disposizioni dell’Autorità Marittima incompatibili. Ulteriori disposizioni sono attese per i mezzi navali impegnati nella rimozione della “Costa Concordia”.

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