Sicurezza
Ippodromo, stipendi salvi con il credito certificato
Il presidente della Sistema Cavallo dà la buona notizia ai dipendenti in attesa e guarda all’esempio di Firenze per sollecitare l’amministrazione comunale
FOLLONICA. Gli stipendi arretrati dei dipendenti dell’ippodromo verranno saldati, lo annuncia il presidente della Sistema Cavallo. La crisi dell’ippica continua a farsi sentire ma dal gruppo che gestisce la struttura follonichese, restano convinti che una via di uscita sia possibile. Intanto una buona notizia c’è: il presidente del consiglio di amministrazione della società, Silvio Toriello, è riuscito ad ottenere la certificazione del credito che la società vanta nei confronti dello Stato, in modo da saldare le vecchie buste paga dei lavoratori.
Quello che manca oggi invece è quella modifica alla convenzione che lega l’impianto al Comune di Follonica, richiesta dalla società quasi un anno fa, che permetta di aprire il centro ad iniziative ed eventi che esulino dalle sole corse al trotto. Sono mesi che a Follonica si discute su questa eventualità, ma ancora dall’amministrazione non è arrivata una risposta definitiva e ufficiale a quell’istanza più volte riproposta dalla Sistema Cavallo. Il modello da seguire secondo Toriello c’è: si tratta dell’ippodromo fiorentino del Visarno, che oggi riprenderà la sua attività ippica. «Saluto con entusiasmo il fatto che domenica con il Premio Firenze riparta l’ippodromo del Visarno - spiega Toriello - L’atto coraggioso di alcuni imprenditori deve funzionare da volano per l’intero settore in Toscana; ho mandato una lettera di auguri al presidente Cesare Meli, auspicando per il futuro una collaborazione tra il centro fiorentino e quello follonichese. Solo attivando delle sinergie, il mondo dell’ippica può riuscire a superare la crisi che sta attraversando. Quella struttura rappresenta il futuro e ciò per cui stiamo lavorando anche noi da mesi: l’ippodromo fiorentino infatti può ospitare iniziative extra ippiche, quello che vorremmo organizzare anche noi per Follonica».
La formula (non magica purtroppo) esisterebbe: corse al trotto unite ad altre tipologie di manifestazioni, e a giudizio di Toriello la prova della buona riuscita di una organizzazione simile è Firenze. «Appoggio in pieno il progetto di Meli, l’idea di far diventare il Visarno un luogo di aggregazione servirà a dare slancio alla struttura, noi vorremmo poter mettere in pratica un piano simile a quello a Follonica. Speriamo quindi che l’amministrazione locale sia sensibile ai problemi dell’ippica nazionale».
Toriello non usa parole forti nei confronti del governo di Eleonora Baldi, la sua velata osservazione però è un chiaro messaggio inviato a chi occupa le poltrone più importanti della città del Golfo: serve quella modifica e serve al più presto perché l’ippodromo sulla Scansanese inizi a lavorare a pieno regime, altrimenti gli stipendi diventeranno l’ultimo dei problemi. Se non verrà creato un canale che porti lucro all’impresa, sarà difficile che quell’immensa struttura riesca a funzionare, perché ad oggi di sole corse al trotto non si vive più.
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