Il Tirreno

Grosseto

soprintendenza CHOC

Il gazebo ha 30 anni Ma ora va rimosso

di Michele Nannini
Il gazebo ha 30 anni Ma ora va rimosso

FOLLONICA. Scoprire dopo 30 anni che il gazebo del proprio bar non risponde ai canoni richiesti dalla Sovrintendenza di Siena. «È antiestetico per il quartiere, va rimosso entro 60 giorni», la...

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Scoprire dopo 30 anni che il gazebo del proprio bar non risponde ai canoni richiesti dalla Sovrintendenza di Siena. «È antiestetico per il quartiere, va rimosso entro 60 giorni», la perentoria richiesta arrivata dalla Città del Palio tramite gli uffici del comune di Follonica, per i quali però il gazebo è perfettamente in regola ed autorizzato secondo le normative vigenti. Storie dell’Italia di oggi, con gli imprenditori che fanno fatica ad arrivare a fine mese ma che devono mettersi sugli attenti se un solerte funzionario pubblico decide che quanto autorizzato fino allo scorso anno adesso non è più autorizzabile.

«Abbiamo rilevato il bar ormai più di quindici anni fa – spiegano i titolari del bar Senzuno in via della Repubblica – l’attività esisteva anche prima di noi, da 30 anni, e oltre ai locali abbiamo anche rilevato la possibilità di utilizzare lo spazio antistante, con la tettoia esterna regolarmente autorizzata e condonata. Il gazebo che sta davanti all’ingresso ogni stagione viene smontato e poi rimontato come da prassi, è sempre stato regolarmente autorizzato dal comune di Follonica che non ha mai mosso una obiezione in merito. Adesso, dopo 30 anni che il gazebo esiste, la Sovrintendenza di Siena ha deciso che non è più rispondente ai canoni estetici richiesti per il quartiere e che quindi tutta la struttura va rimossa. Non importa che sia autorizzato, che risponda alle prescrizioni di legge, che gli uffici del comune di Follonica non abbiano mai mosso una prescrizione: secondo quanto ci hanno comunicato la struttura va smontata e basta».

Un colpo difficile da mandar giù, soprattutto perché la richiesta è arrivata praticamente come un fulmine a ciel sereno e che anche il comune di Follonica ammette che è una prassi atipica. «Gli uffici che si occupano della questione ci hanno confermato che per quanto di loro competenza non ci sono problemi di sorta ma che devono comunque notificare questo provvedimento deciso da Siena. In pratica ci hanno fatto capire che per loro è una decisione strana e che non avrebbero preso ma che la Sovrintendenza è autonoma e può decidere in piena libertà. Ma il gazebo è rimasto lo stesso per tutti questi anni, fino a ieri andava bene ed oggi non va più bene? E poi secondo noi sono valutazioni oggettive: chi decide per legge cosa è antiestetico e cosa no? Qui non si parla di qualche centinaio di euro di manodopera, ci costringono a buttare via una struttura ancora funzionante e regolarmente autorizzata, roba di migliaia di euro. Dovremmo poi progettarne un’altra, sottoporla alla valutazione della Sovrintendenza e poi muoverci secondo le loro direttive. E chi ci rifonde questa spesa? Stiamo pensando di rivolgerci al Tar per ottenere una sospensiva ed una valutazione nel merito – concludono i proprietari del bar - ma si parla comunque di soldi che dobbiamo spendere solo perché dopo 30 anni qualcuno ha deciso che il gazebo non è bello a vedersi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa