Attenzione
Piazzone, i nuovi arredi firmati Bertarelli-Tipa
Dalla Fondazione 80mila euro per ricostruire panchine e tavoli di peperino Franci: «Il complesso potrà essere fruibile entro la prossima primavera»
CASTEL DEL PIANO. La Fondazione Bertarelli e Claudio Tipa approva il progetto degli arredi del Piazzone di Castel del Piano e lo finanzia con 80.000 euro, che coprono la previsione di spesa per il restyling di panchine e tavoli di peperino che identificano fin dalla sua costruzione di un secolo e mezzo fa la piazza principale del paese.
Ideato, infatti, nella prima metà del 1800 da Orazio Imberciadori, e realizzato poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1861, il Piazzone è sempre stato circondato da sedute e tavoli di pietra locale (peperino) usurati dal tempo e che in occasione dei lavori di risistemazione della piazza sono stati parzialmente rimossi. «L’Amministrazione comunale - spiega il sindaco Claudio Franci - aveva presentato alla fondazione un progetto dettagliato e ambizioso. Infatti si tratta di ricostruire un ambiente di grande valore storico e con materiale pregiato, quel peperino di cui da tempo non esistono più le cave in montagna. Alla fine, dopo un gran cercare - aggiunge il sindaco - abbiamo trovato delle pietre che erano dei residui di cava e siamo riusciti ad intercettare un’impresa che lavora il peperino. Così le panchine potranno essere rifatte esattamente con lo stesso materiale originario della piazza».
« Tutto questo, naturalmente - aggiunge Franci - per quelle panchine che sono rotte in più pezzi e che non possono essere ristrutturate. Per quelle, invece, che sarà possibile risistemare utilizzeremo le lastre originali che gli operai del comune hanno messo in sicurezza»
. Si spera, in questo modo, quando si proverà a recuperare il sasso antico, di ritrovare anche il piede della panchina su cui era impressa una scritta, “uno dei Mille”, una panchina storica, dunque, sistemata davanti all’attuale Cooperativa Amiata: «Ma se per caso fosse andata distrutta durante i lavori - afferma Franci - faremo apporre sopra la panchina nuova, una targhetta che ricordi che lì, inizialmente, un garibaldino aveva scalpellato la propria “firma», lasciando impresso dentro il piede di sostegno della seduta, la testimonianza di essere stato un garibaldino.
«Il progetto - continua Franci - prevede anche di spostare di circa un metro verso l’interno del Piazzone le panchine che al momento si trovano troppo vicine alla strada che corre tutto intorno alla piazza. Ringrazio dunque la Fondazione Bertarelli e Tipa che renderà possibile questo progetto e credo che tutta la piazza possa essere completamente fruibile con i suoi arredi verso la primavera 2013».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
