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Malati di Sla, interrotto il digiuno

Malati di Sla, interrotto il digiuno

Il comitato 16 novembre ha avuto rassicurazioni dai ministri Fornero e Balduzzi

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CASTEL DEL PIANO. I malati di Sla del Comitato 16 novembre guidati da Laura Flamini di Castel del Piano, con altri malati di gravi patologie, il 31 ottobre hanno interrotto lo sciopero della fame che avevano iniziato in tutta Italia il 21 ottobre, contro i tagli del governo nel settore del sociale.

Una drammatica iniziativa a cui avevano dato il loro sostegno anche l’amministrazione comunale e la Consulta del volontariato sociale del comune di Castel del Piano. I motivi della sospensione, li spiega Salvatore Usala, segretario del Comitato: «Abbiamo incontrato il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Elsa Fornero e il Ministro della salute Renato Balduzzi. La posizione dei ministri è semplice: c'è una legge, la spending review, ci sono 658 milioni da utilizzarsi in via prevalente per la non autosufficienza, prioritariamente per le gravi disabilità. In italiano, prevalente di 658, è almeno 330, per cui si evince che saranno stanziati 350 milioni». Spetterà al governo emendare il disegno di legge di stabilità stabilendo che nel fondo Catricalà di 900 milioni, 350 sono per la non autosufficienza. (Il fondo Catricalà ha assorbito i 658 milioni). «Abbiamo presentato ai ministri il modello Sardegna e sono rimasti sorpresi, spiazzati. Hanno chiesto dati al presidente e all’assessore alla sanità Regione Sardegna che hanno dato piena disponibilità ad illustrarli in conferenza. I ministri hanno chiesto 20 giorni per produrre gli atti. Il Comitato aspetterà il 20 novembre, se non avrà risposte, 100 malati riprenderanno la protesta con azioni eclatanti ed estreme, ma siamo certi che non ce ne sarà bisogno».

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